Per il dopo Thiago in pole rimane Yanga-Mbiwa. Kakà impara il tedesco? I giovani talenti rossoneri riusciranno a mettere "in crisi" Allegri?
Il Milan riparte con il rientro dei nazionali a Milanello ai quali, dopo le Olimpiadi londinesi, si aggiungerà Pato, ultimo tassello della rosa confermata da Allegri. L’attesa per l’attaccante brasiliano è quanto mai spasmodica soprattutto dopo la partenza di Ibrahimovic che ha creato quella che a molti appare una voragine nel reparto offensivo. Proseguono intanto le azioni di mercato per tamponare anche la falla creatasi al centro della difesa rossonera dopo la cessione di Thiago Silva. Nel primo appuntamento ufficiale contro le dirette avversarie nazionali, Acerbi è apparso ancora contratto: ma tutto è fisiologico se si pensa all’imponente struttura fisica del centrale difensivo ex-Chievo e ai carichi di lavoro affrontati in queste prime settimane di preparazione al campionato. Una nota positiva arriva dalla prestazione di Albertazzi, apparso sicuro sia nei movimenti che nell’approccio all’avversario. La sua marcatura asfissiante nei confronti di Coutinho è stata sottolineata dal plauso dei presenti. Il giovane difensore però sembra destinato, da qui alla fine del mercato, a lasciare casa Milan per farsi ancora un po’ di esperienza in formazioni che gli garantiscano quella continuità di utilizzo che è mancata al talento rossonero. L’esperienza al Getafe della scorsa stagione poteva essere quella consacratoria, ma i guai fisici occorsi a Michelangelo hanno rovinato i piani. Sbarcato poi a Varese Albertazzi non ha trovato campo se non in qualche positiva ma sporadica apparizione e dunque, seguendo la linea scellerata del calcio italiano, il suo destino sembra essere quello di dover dimostrare, ancora una volta, di essere un giocatore ormai maturo anche per una big del nostro campionato. Ma il carattere deciso che caratterizza Albertazzi lo pone di fronte all’ennesima sfida e, finché rimarrà a Milanello, di certo farà di tutto per mettere in crisi Allegri al momento delle scelte finali. Su di lui ora anche il Verona, che grazie all’oculata guida di Sogliano sulla carta sembra essere una delle pretendenti al ritorno diretto in serie A. Le voci di mercato raccontano un Milan molto attivo nella ricerca, dunque, di un difensore da piazzare al centro del reparto arretrato e dopo l’idea Rolando, peraltro avallata dalla conoscenza del giocatore anche del contesto europeo, si è passati in pressing su Yanga-Mbiwa, in forze al Montpellier e soprattutto in scadenza di contratto nel 2013. Il presidente del club francese tuona dicendo che per strappare il difensore al club campione di Francia il Milan dovrebbe sborsare la cifra ricavata dalla cessione di Thiago Silva, ma come sempre, in questi frangenti, bisogna valutare attentamente ogni singolo dettaglio. La scadenza prossima del contratto che lega Yanga-Mbiwa al Montpellier non è da sottovalutare, anzi: potrebbe diventare l’assist vincente per Galliani pronto a mettere le mani sul talentuoso giocatore che anche Allegri ha ormai designato come sostituto perfetto per Thiago Silva. Inoltre le parole del giocatore diffuse da “France Football” fanno intendere che la sua permanenza in terra francese non è assolutamente scontata.
Parla infatti di proposta irrinunciabile e, nonostante le difficoltà in cui versa il Milan, quella rossonera è pur sempre una delle piazze più ambite in cui potersi esprimere.
Le solite voci di mercato poi stanno amplificando una situazione paradossale, questa volta proveniente dalla Spagna e riguardante un giocatore molto caro ai tifosi rossoneri. Kakà è stato scaricato da Mourinho, ma le solite voci, dei soliti bene informati, raccontano uno scenario molto più complesso di quello che ci si poteva aspettare. Che lo SpecialOne non credesse completamente nelle potenzialità tattiche di Kakà per il suo Real, ce lo hanno dimostrato i minutaggi assegnati al suo utilizzo. Ma la bomba ormai innescata è chiaramente legata alle avverse e difficili condizioni economiche in cui versano anche le casse del Real Madrid. Lo scenario apocalittico dipinto dal collega de “Il Giornale” diventa sempre più credibile se si pensa alle recenti vicissitudini a cui si è dovuto sottoporre anche il club di Berlusconi, con l’aggravante che in casa Real la voce grossa la fanno le banche e soprattutto i loro fallimenti. Pensare che l’aiuto della BCE alla formazione di Florentino Perez possa coinvolgere il destino del cartellino di Kakà sembra uno scenario davvero paradossale, eppure è talmente attinente al vero da fare paura. Che il Milan non abbia la forza per ritornare sul giocatore e riportarlo a casa è un dato di fatto legato alla contingenza delle condizioni. Solo una scelta drastica nel ritocco all’ingaggio del giocatore potrebbe spalancargli i portoni di via Turati oppure una trattativa asfissiante, e Galliani è un vero mago in questo campo, per trovare la via del prestito, così da far riesplodere il talento del brasiliano sempre più annichilito da quando è approdato al Real. Nel frattempo il Milan non abbandona le piste che dovrebbero giungere all’approdo in rossonero di un attaccante in grado di non far rimpiangere il capocannoniere dello scorso campionato. I nomi rimangono sempre gli stessi, obiettivo prioritario rimane Carlitos Tevez, del quale ormai si conoscono anche i dettagli, lasciando sempre in standby l’interesse per Dzeko che ha origini ancora più lontane. In attesa dunque di poter raccontare un nuovo capitolo di storia rossonera, arrivano come una piacevole ventata fresca le dichiarazioni di Silvio Berlusconi che, dopo aver concordato l’eventuale rimborso degli abbonati scontenti, cerca di ribadire la sua voglia di rimanere presidente di una squadra combattiva e di alto livello. Il suo “Comprerò” con cui Gazzetta ha aperto la pagina rossonera dovrebbe essere taumaturgico nei confronti degli animi disorientati dei cuori rossoneri. In attesa dunque della partenza per la tournèe americana il Milan riprende a lavorare quasi al completo e sfrutta l’entusiasmo soprattutto dei più giovani che si riassume con le parole di El Shaarawy: “Mi impegno al massimo per il Milan”. Questo dovrebbe essere il leitmotiv da seguire, accantonando le ambizioni personali per convogliare tutte le energie verso la consacrazione di una maglia storica: quella rossonera.
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