Pirlo: nuovo drammatico stop. E invece Ibrahimovic è l’inalternabile

Pirlo: nuovo drammatico stop. E invece Ibrahimovic è l’inalternabileMilanNews.it
© foto di Giulia Polloli
sabato 12 febbraio 2011, 00:00Milanello in rosa
di Giulia Polloli

Il Milan alle prese con i conti di inizio anno, ha fatto registrare troppi pareggi nelle ultime gare, in luogo delle undici vittorie richieste appena prima della ripresa da mister Allegri, per mettere una salda mano sullo scudetto. Un Milan tartassato dagli infortuni che però, uno dopo l’altro, sta recuperando i suoi uomini e che quindi riparte dalla gara contro il Parma verso la corsa al titolo nazionale, da troppo tempo assente nelle preziose teche di via Turati.
Ma se la testa è fissa sull’obiettivo dei tre punti da conquistare senza troppo batter ciglio, affidandosi magari alle potenzialità corali di questa squadra in campionato, l’occhio è già proiettato alla partita contro il Tottenham di martedì sera e a quella Champions League che il Milan ama e nella quale riesce sempre ad esaltarsi.
Estimatore particolare della Champions, alla ricerca della vittoria, è proprio Ibrahimovic, sempre più uomo simbolo e titolare inamovibile che però non fa parte del piano di turnover che probabilmente invece vedrà coinvolti Pato e Robinho.
Allegri quasi ironizza sulle dichiarazioni dello svedese che lo vogliono un po’ stanco, di certo Ibra non si farà pregare per andare in campo, conscio ormai di essere diventato il punto di riferimento della squadra in fase offensiva, e ancora una volta, ne sono certa, metterà il suo personale sigillo sulla partita.
All’andata il Parma fu sconfitto grazie alla magia balistica di Andrea Pirlo che, inizialmente dato disponibile dal primo minuto, nella rifinitura pomeridiana di venerdì ha dato forfait, l’ennesimo in questa drammatica stagione, a causa di un infortunio al ginocchio. (Le sue condizioni sono in fase di valutazione al momento della stesura di questo articolo). Nesta,invece, rientrerà nei ranghi proprio dalla partita contro i gialloblù. Si è parlato spesso, mediante la creazione di aggettivi ad hoc, del centrocampo del Milan. Muscolare o raffinato che dir si voglia, è indubbio quanto manchino le giocate del mediano rossonero, pur reinventato anche come esterno di sinistra al posto dell’altro sfortunato Ambrosini. Un Milan Ibra-dipendente che però vuole alle spalle le pregevolezze del centrocampista mediano, che mezza Europa è pronto a far suo se non dovesse andare in porto l’accordo per il rinnovo del contratto.
Qui entrerà in scena Galliani, che esperto di calcio qual è, è ben conscio di non poter rafforzare una papabile avversaria futura proprio lasciando emigrare il talentuoso gioiello nazionale.
Ma di questo si parlerà anche a sproposito nei mesi a venire, quindi lasciamo il capitolo rinnovo e torniamo a focalizzarci sulla partita che appassionerà tra qualche ora il popolo rossonero.


Punti fissi dunque il rientro di Nesta e Gattuso, la presenza di Ibrahimovic, la conferma di Van Bommel. Il resto fa ancora parte delle congetture prepartita.
Il turnover, come ho già detto, sembra poter falcidiare Pato e Robinho, impegnati in una partita scialba con il loro Brasile, a favore di Cassano e Seedorf. Anche se Allegri potrebbe puntare su Binho per la duttilità con cui si muove, sia da trequartista che da esterno.
Ancora qualcuno ha delle remore sulla condizione fisica del barese, ma Allegri ne sottolinea l’entusiasmo, dovuto anche al rientro nei piani nazionali di Prandelli. Su Clarence Seedorf io non ho mai avuto dubbi: se anche ha potuto sbagliare qualche partita, mettere in dubbio la sua classe cristallina, assimilabile nelle movenze al calcio-samba tutto brasiliano, mi sembra un sacrilegio, quasi una bestemmia impronunciabile.
Ovviamente un Milan così schierato nella fase offensiva, potrebbe non brillare in quanto a velocità disarmante, ma sul piano prettamente qualitativo, non ha eguali.
Il Parma poi è una squadra ostica, come dice lo stesso Allegri, inoltre arriva in quello che per il tecnico rossonero è un momento decisivo. Le avversarie arrembano alle spalle, quindi è vietato sbagliare. Ma Marino non ha certo la nomea di allenatore di una squadra materasso, inoltre il suo gioco prorompente è stato arricchito di qualità, prima con Giovinco e ora con Amauri, che è anche ritornato al gol per la gioia dei nuovi tifosi. E davanti ad Abbiati ci sarà anche Crespo, che nel cuore del diavolo ha lasciato un film intero da ricordare in quanto qualità nel tocco di palla e fantasia nei gol.
E concludendo, voglio sottolineare il quasi sfogo di Allegri, quando dice che sembra che in testa alla classifica ci siano altre squadre: la vittoria, caro mister, sarà più forte di qualsiasi altra illazione. Come dice un noto comico: “fatti, non pugnette”.