Un punto alla festa e il regalo è già incartato. Berlusconi farà regali costosi. Via allora al toto-campione
Non si riesce più a dar retta alla scaramanzia in questi giorni in cui tutto sembra voler parlare solo di Milan e del suo prossimo titolo. Manca un solo punto per cucire definitivamente sulla nuova maglia rossonera, in perfetto stile anni ’60, pronta ad essere indossata nell’ultima casalinga contro il Cagliari, quel simbolo che da sette anni latita sui colori rossoneri.
Allegri nella partita contro il Cagliari a S.Siro, che si prospetta tutto esaurito e degno dell’apoteosi rossonera, oltre a veder le nuove maglie, potrebbe scrivere la parola fine al cerchio iniziato con il suo esonero, che gli spalancò le porte di via Turati e finito con l’esaltazione pubblica, con l’entrata nella storia rossonera come condottiero vittorioso che alla sua prima apparizione porta alto il vessillo in segno di gloria.
Ma prima di tutto questo, bisogna ricordarsi che quel punto tanto agognato dovrà passare per la città che di guerrieri ne ha visti molti, la città dei sette colli e dei sette re, dei quali l’ultimo di certo non vuol essere dato per morto.
Roma attende il Milan. La capitale dell’Italia geografica che ospita quella calcistica. La città eterna che accoglie il Diavolo cercando di rovinargli la festa proprio mentre egli cerca di sfoderare il suo ultimo colpo di coda. Totti contro tutti, si potrebbe dire e lui di battaglie ne ha vinte tante e ha in programma di lasciare il segno tante altre volte.
Ma tutto questo sembra non scalfire minimamente la concentrazione sull’obiettivo che ormai sembra davvero essere ad un passo. Passo che potrebbe continuare immediatamente dopo la partita di Roma con la sfida di ritorno di Coppa Italia contro il Palermo, che Zamparini proietta già in finale. E la scaramanzia?
Che il Milan abbia meno motivazioni non è assolutamente possibile, quindi la provocazione del presidente rosanero cade nel vuoto. Anzi il Milan ha dichiarato di voler fortemente la finale di Coppa Italia, perché per Allegri esordire con l’accoppiata mai riuscita a nessuno nella storia dei rossoneri, vorrebbe dire consacrazione pura.
È anche vero che se il presidente in balia della gioia di un titolo decide di fare un regalo importante ai suoi tifosi, cosa potrebbe inventarsi con l’accoppiata tutta italiana?
E si torna al mercato, che il Milan non ha mai chiuso realmente dopo la finestra invernale. I nomi si rincorrono, oltre ai già noti Mexes, Taiwo, Ganso, ogni giorno al Milan viene associato qualche nuovo talento o vecchia conoscenza.
Quando si parla del regalo pesante, del campione, Galliani ovviamente lascia sfuggire un riferimento al gioiello del Barcellona, Messi. Inarrivabile esattamente come lo è Cristiano Ronaldo. O forse no?
Eppure da sempre si dice che è impossibile competere con la potenza calcistica spagnola, avvantaggiata da un più blando regime fiscale.
Ritorna in auge anche un vecchio amore dei rossoneri, Dzeko, che però sembra destinato a non dover vestire la maglia rossonera.
Il Milan di certo dovrà fare dei passi ponderati, perché ancora non ha discusso la questione rinnovo con i senatori rossoneri. Tutti in dubbio, ma nessuno ancora piazzato presso altri club. Anche se la poca voglia di festeggiare di Andrea Pirlo domenica scorsa contro il Bologna non è stato un segnale così positivo. Soprattutto associato alle voci che sempre più fortemente lo vogliono alla corte di Marotta come punto di riferimento per la rifondazione bianconera.
Quindi bisognerà pensare ad un sostituto degno di tanta stima, anche se i mediani in questo momento non sembrano mancare al Milan. Di certo io non farei mai un cambio tra Pirlo e Montolivo, se davvero le voci insistenti portano in questa direzione. Galliani poi si sbilancia su Danilo, difensore del Santos e si parla anche dell’incredibile Hulk, come possibile sostituto di Ibra. Ma i problemi della difesa? E se il colpo preannunciato da Berlusconi, per una volta, fosse un giocatore che dia sicurezza e velocità alla fase difensiva? Il Tottenham che molto probabilmente non tornerà in Champions l’anno prossimo potrebbe vedersi sfilare il talento Bale, che ha messo in ginocchio soprattutto l’Inter con le sue scorribande in fascia.
E visto che il nemico del tuo nemico, potrebbe essere il mio miglior amico … O altrimenti, escludendo le stelle della Liga, se il regalo dovesse essere nella fase offensiva potrebbe tornare in auge il nome di Balotelli, sempre più distante dalle prerogative del City. Forse è anche per questo che la società sembra aver vagliato un nuovo regolamento comportamentale. Meglio prevenire, a volte, che curare.
E nel nostro campionato c’è ancora un giocatore che piace molto ad Allegri, per sua stessa ammissione: Hamsik, uno del tridente del miracolo azzurro, giovane e con un talento ancora da mostrare interamente.
Bè, la sorpresa come sempre, sarà annunciata a gran voce. Non ci resta che provare ad immaginare il gioiello più bello, per poi veder realizzato ancora una volta il sogno.
E nel frattempo tutti uniti verso quell’unico obiettivo: un punto. Un piccolo passo dopo una cavalcata trionfale. Pollice alzato o verso? L’Imperatore Massimiliano ha in mano il destino del combattente rossonero.
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