Under 23 e Top Young? Costano troppo e vanno all'estero. Al Milan solo scommesse...
Via Pato, anche Robinho sarà prossimo all'addio. Prima uno, poi probabilmente anche l'altro. Ma quello su cui ancora restano riserve è chi verrà dopo di loro. Drogba è il nome più blasonato, quello che farebbe gridare al colpo di mercato, nonostante i 34 anni dell'ivoriano. Ma lui è uno che segna tanto e questo già potrebbe bastare, soprattutto se consideriamo che il capocannoniere del Milan (e della serie A) non è di fatto una prima punta. Chissà quindi quante occasioni avrebbe Didier Drogba di mettersi in mostra anche in Italia per una delle sue tante rivincite. Il campionato cinese lo ha relegato tra quei calciatori a fine carriera, ma forse effettivamente lui non era ancora pronto. Resta da sciogliere il nodo dell'ingaggio che l'ex attaccante del Chelsea dovrebbe moderatamente - ma neanche troppo - ridursi per decidere di tornare in corsa per qualcosa che conta. Detto questo, però, le parole di Berlusconi sono state altre. Le indicazioni sono chiare: non più top player ma top young e i talent scout del Milan sono già al lavoro. Scovarli non sarà facile perché se prendiamo come esempio proprio Pato, quando venne acquistato dal Milan costò al club di via Turati già 22 milioni di euro, non esattamente un prezzo economico.
Il Papero era seguito da altre società, ma quella rossonera arrivò per prima. Adesso probabilmente non sarebbe così. I top young li comprano Barcellona, Real Madrid, Manchester City o United. E mettiamoci pure il Bayern! Dove andranno i vari Götze, Kroos, Strootman, Eriksen, Neymar se non nei campionati esteri? Eppure sono loro tra i migliori giovani del movimento calcistico, ma difficilmente - a meno di miracoli - li vedremo in Italia. Anche perché ora i top young arrivano anche a costare di più dei campioni già consacrati. Quindi ricapitolando: niente over 23, ma solo under 23; niente top, ma solo scommesse. Ecco, non proprio rassicurante come ragionamento. La speranza è che gli osservatori del Milan riescano a trovare quelli giusti prima degli altri, prima di chi ha soldi da spendere e anche spandere, aspetto che nel calcio non nuoce! Ma la speranza è anche quella che la società capisca quanto sia difficile creare le basi per un progetto vincente in tre anni senza giocatori che sappiano trasmettere esperienza e racconti di vita. Chi oltre ad Ambrosini e Abbiati potrà descrivere a El Shaarawy cosa significhi giocare una finale? Drogba non è solo un giocatore di talento, è un uomo che può dare messaggi positivi da tramandare ai famosi giovani. Magari, se arriverà al Milan, sarà l'eccezione che conferma la regola degli under 23 e dei top young!

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