Verthongen, Sakho, Criscito il miglior attacco parte dalla difesa!
Se in attacco il Milan non ha eguali in Italia e, insieme a quello di Barcellona e Real Madrid, è uno dei migliori d’Europa, in difesa manca ancora quel potenziale per fare il salto di qualità. Nella sessione invernale sono stati acquistati in serie un attaccante, due centrocampisti e un difensore. Ma quest’ultimo, con tutto il rispetto, arriva dall’Espanyol si chiama Didac Vilà ed è ancora molto giovane per essere considerato un innesto di prima categoria. Insomma, diciamo pure che la società rossonera ha deciso di rafforzare parecchio e bene gli altri reparti, tralasciando un po’ quello difensivo. Ecco perché a giugno, mantenendo la stessa rosa di quest’anno, quindi senza cessioni illustri, il club rossonero ha il dovere di fare un importante investimento accanto a Thiago Silva, assolutamente intoccabile, unico giocatore fondamentale del Milan. David Luiz, sponsorizzato più che mai dallo stesso Thiago, suo compagno di reparto nella Seleçao, si è accasato al Chelsea, quindi il Milan ha virato le sue attenzioni su giocatori europei. Il primo è Vertonghen, difensore centrale dell’Ajax e della nazionale belga, classe ’87. E’ forte fisicamente (è alto 1 m e 89 cm) e ha una buona tecnica individuale. Inoltre con la maglia dell’Ajax ha già segnato 12 gol.
Perché, in fondo, è anche questo che manca al Milan. Se tutti i più grandi allenatori dicono che la difesa parte dall’attacco, è anche vero che il miglior attacco parte dalla difesa. E’ possibile che in questa stagione l’unico difensore ad aver siglato una rete in 24 partite sia stato Thiago Silva (contro il Lecce)? In ogni caso un altro ottimo prospetto è Mamadou Sakho, difensore del Paris Saint Germain, classe ’90. Un colosso. Già un gol in 16 gare con l’Under 21. Infine, a giugno, continuerei a insistere per arrivare a Criscito. Il terzino del Genoa ha fatto un’ottima gara anche domenica proprio contro i rossoneri, spingendo e difendendo con i ritmi giusti. In un’occasione ha avuto anche la possibilità di calciare a rete e non si è fatto pregare. Il tiro non è stato granché, ma se nell’area del Milan ci fosse stato un rossoblu più lesto (Ibrahimovic a maglie invertite per intenderci), sarebbe stato un tap in facile da realizzare… perché l’attacco, spesso, parte proprio dalla difesa…
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