acmilan - #tbt: ottobre, mese mondiale

17.10.2019 14:00 di Salvatore Trovato   Vedi letture
Fonte: acmilan.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
acmilan - #tbt: ottobre, mese mondiale

Siamo a metà ottobre e siamo a metà del 50° anniversario della conquista del primo titolo mondiale da parte del Milan. Quanta letteratura c'è stata sulla inquietante finale di ritorno a Buenos Aires tra Estudiantes e Milan, con il naso rotto di Combin e i pericoli di vita per i giocatori rossoneri. Dopo quella finale, le squadre europee iniziarono a non voler più andare a giocare in casa delle squadre sudamericane (per le quali l'Intercontinentale era più importante della Libertadores) in quella che all'epoca veniva definita la coppa dei due mondi.

Ma vale la pena sfatare un luogo comune: i problemi di cattiveria e di scarso rispetto delle regole da parte degli argentini vennero toccati con mano già in occasione della partita d'andata a San Siro. Proprio così, il 3-0 dell'andata non era stata una passeggiata di salute rispetto all'inferno del ritorno. Nella gara di andata i rossoneri avevano vinto con una doppietta di Sormani e una rete di Combin, ma il dopo-partita era stato una sorta di bollettino di guerra già a San Siro. Tra distorsioni, botte e contusioni, il Milan contava ben otto infortunati: Cudicini, Fogli, Lodetti, Rosato, Combin, Rivera, Prati e Rognoni.

Il presidente rossonero Carraro lo fece presente, in vista del ritorno, al vicepresidente dell'Estudiantes, mentre l'avvocato Sordillo ne parlava con il presidente avversario Mangano. Il Milan era fortemente preoccupato dopo la sfida di andata dell'8 ottobre 1969: al ritorno sarà una partita di calcio regolare? Non la pagheremo troppo cara questa coppa? Gli argentini erano stati rassicuranti: "Tranquilli, non succederà niente di strano, sarà un incontro assolutamente sportivo". Tutto falso, ma il Milan aveva già capito tutto al termine del match d'andata prima dell'Inferno del 22 ottobre.