Amorim verso il derby: "L'Inter può giocare a occhi chiusi, ma il Milan si farà trovare pronto"

Amorim verso il derby: "L'Inter può giocare a occhi chiusi, ma il Milan si farà trovare pronto"
Oggi alle 16:31News
di Enrico Ferrazzi
Ruben Amorim è intervenuto oggi in conferenza stampa nel Centro Sportivo di Milanello alla vigilia del derby di domani sera contro l'Inter

Queste le parole di Ruben Amorim in conferenza stampa sulla sfida di domani contro l'Inter: 

Cosa invidia a Chivu?
"Ho zero invidia di Chivu perché sono già nel posto giusto, cioè al Milan e non all'inter. Sono fatto così, sono fatto io in questo modo. Non ho imparato la lezione dall'esperienza precedente: ho scelto più o meno la stessa situazione, un club in piena fase di ricostruzione, che sta provando a lanciare dei giovani come Cisse per costruire qualcosa partendo da zero. È una sfida che mi stimola, mi piace, ed è per questo che ho scelto questo progetto: sono davvero felice della mia scelta. Allo stesso tempo, però, non sono mica ingenuo: so benissimo che bisogna vincere le partite per guadagnarsi il tempo necessario a costruire qualcosa di duraturo. Ognuno sceglie la propria strada, e questa è la mia. Se funzionerà o meno, nessuno può saperne niente adesso, ma sono davvero felice perché questo rispecchia esattamente chi sono e il tipo di lavoro che voglio fare. Capisco le domande che mi fate: ci sono giorni in cui, la mattina, mi viene da pensare che forse avrei potuto avere più esperienza, più calma, una rosa più ampia, meno infortuni. Ma alla fine della giornata sono stato io a scegliere questo lavoro, quindi ne sono strafelice e andrò fino in fondo, dritto per la mia strada. Lo sapete già: se sposo un'idea, non cambio certo idea. Posso cambiare il sistema tattico, d'accordo, ma non cambio la mia convinzione e farò tutto il possibile per riuscire a vincere e avere successo qui".

Che idea si è fatto dell'Inter? Ha parlato con Chivu ieri?
"È molto simpatico. Ci stavamo un po' lamentando dei tempi della presentazione perché abbiamo giocato la sera prima: lui ha vinto, quindi era più felice di me, ma noi avevamo una partita da preparare, ed era quella la nostra priorità. Però penso che siamo rimasti tutti davvero entusiasti del nuovo stadio, credo che questo possano dirlo tutti. L'Inter, per me, è quella squadra di cui parlavamo: una formazione che può giocare a occhi chiusi, che fa rotazioni, come nell'ultima partita a centrocampo, e continua a esprimersi esattamente nello stesso modo. Cambiano determinate caratteristiche individuali, ma sanno già cosa fare in campo anche senza bisogno di allenarsi troppo. Hanno una straordinaria capacità di leggere i momenti della partita. Si percepisce chiaramente che, anche se dovessero trovarsi in svantaggio nel finale, possiedono la maturità per capire di poter vincere qualsiasi incontro: è una consapevolezza che acquisisci quando vinci tante partite e tanti titoli. Hanno tantissimo talento in rosa, ma noi siamo lì per combattere anche contro questo e ci faremo trovare pronti per la partita".