Amorim, questa è la Serie A. Bel Milan, pressing e coraggio. Peccato per il finale superficiale
Chukwueze esterno a tutta fascia, Rabiot trequartista e Musah centrocampista centrale tra i migliori in campo di Torino-Milan 1-2. Abbastanza difficile da pronosticare, no? Prova positiva della squadra di Amorim, con i calciatori che sono stati coraggiosi, intensi e propositivi per gran parte del match. Hanno tenuto il possesso palla, hanno provato a giocare con intelligenza e senza frenesia e alla fine nella ripresa il giovane Cissè l'ha sbloccata con un gran tiro, fulmineo, di destro. Subito dopo ci ha pensato Rabiot a mettere un bel punto esclamativo sulla sfida: bravissimo il francese a riempire l'area. Ha addirittura "rubato" il movimento e il gol a Ramos, che era letteralmente attaccato a lui. Poi però esce Mario Gila, irruento ma già leader della retroguardia, e si abbassano i ritmi. Il possesso cala, il Toro prende coraggio, il Milan si abbassa ed esce mentalmente dalla sfida. Caro Amorim, questa è la Serie A. Non esiste margine di errore e non esiste giocare con sufficienza. Almeno, per il Milan.
Il tecnico portoghese dovrà fare il callo alle folli decisioni arbitrali, inspiegabile il penalty non concesso sullo 0-0 per il fallo di mano di Vlasic, e soprattutto dovrà mettere in conto che la pescata del jolly da parte degli avversari è sempre dietro l'angolo. L'eurogol di Adams però non è una casualità: arriva da un fallo sciocco e superficiale di Saelemaekers, in affanno nonostante sia entrato nella ripresa. Il gol del giocatore del Torino è un capolavoro imparabile, ma lo stacco di Maignan non è che abbia ispirato chissà che fiducia, così come le mancate uscite del portiere francese. È già chiaro che questo Milan sia una squadra che per funzionare deve avere coraggio. La prova di Cissè ne è l'emblema: positivo nel primo tempo, ma sempre impreciso arrivato al dunque. Nella ripresa ha continuato e ha continuato ancora. Si era anche guadagnato un rigore. Poi il gol un attimo prima di essere sostituito. Non c'è modo di mollare, di abbassare i ritmi e di dare qualcosa per scontato.

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