Il presidente dell'AIA si schiera con Ferrieri Caputi dopo gli insulti sessisti

Il presidente dell'AIA si schiera con Ferrieri Caputi dopo gli insulti sessistiMilanNews.it
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Oggi alle 22:30News
di Francesco Finulli
fonte ANSA
Il nuovo presidente dell'AIA Francesco Massini si è schierato al fianco di Ferrieri Caputi dopo gli insulti sessisti ricevuti durante Como-Venezia

(ANSA) - ROMA, 02 NOV - "Oltre 2.200 donne" sono presenti negli organici dell'associazione arbitri, e a tutte loro, a partire dalla condanna agli insulti sessisti rivolti ieri da alcuni spettatori di Como-Venezia a Maria Sole Ferrieri Caputi, l'Aia sottolinea che "devono essere riconosciuti rispetto, considerazione e ammirazione". "L'Associazione italiana arbitri condanna con fermezza ogni forma di insulto sessista, discriminazione e violenza verbale rivolta alle proprie associate, ribadendo che comportamenti di questo genere sono inaccettabili e non possono trovare spazio nel mondo dello sport", dice il neoeletto presidente, Francesco Massini. "Si tratta di episodi che, purtroppo, non riguardano soltanto la serie A ma possono verificarsi anche nelle categorie giovanili e dilettantistiche, dove ogni fine settimana migliaia di arbitri e arbitre svolgono con passione, impegno e senso di responsabilità il proprio ruolo". "Nell'Aia - prosegue il n.1 dell'associazione - sono presenti oltre 2.200 donne, pari a circa il 6,7% dell' organico associativo, che contribuiscono alla crescita e al funzionamento del movimento arbitrale italiano. Donne che, con competenza, determinazione e professionalità, scendono in campo per garantire il regolare svolgimento delle competizioni, consentendo a calciatori e calciatrici di giocare e a milioni di appassionati di vivere le emozioni di questo sport. A tutte loro devono essere riconosciuti rispetto, considerazione e ammirazione, non solo per il ruolo che ricoprono ma soprattutto per la passione e la dedizione con cui scelgono di mettersi al servizio del calcio".

L'Aia, conclude Massini, "ribadisce il proprio impegno nel promuovere una cultura sportiva fondata sul rispetto, sull'inclusione e sulla parità di trattamento, nella convinzione che il contrasto a ogni forma di discriminazione rappresenti una responsabilità condivisa da tutte le componenti del sistema calcistico. Il rispetto non può dipendere dalla categoria, dal genere o dal campo sul quale si arbitra. È un valore imprescindibile, dentro e fuori dal terreno di gioco". Gli insulti sessisti sono stati rivolti a Ferrieri Caputi, prima arbitra in A, in Como-Venezia, durante la quale ha prima concesso un rigore al Como, poi realizzato da Da Cunha, e poi concesso un altro al Venezia, tranne poi, richiamata dalla sala Var, revocarlo dopo l'on field rewiew: l'azione sarà oggetto dell'analisi tecnica del designatore arbitrale, Daniele Orsato, presente in tribuna al Sinigaglia e uscito dallo stadio a fine partita, secondo gli osservatori, contrariato in volto. La linea del designatore è quella di limitare l'intervento del Var secondo le regole stringenti del protocollo, dando all'arbitro in campo la responsabilità primaria della scelta; nella fattispecie, il rapporto tra intervento Var e decisione dell'arbitra sarà valutata al termine della giornata di campionato (stasera ci sono due posticipi). In ambienti arbitrali si fa notare, in attesa di analizzare il tocco di mano del giocatore Como, l'ultimo tocco prima dell'intervento fischiato è di un suo compagno, non di un avversario. Una situazione che, di consueto, non determina fallosità nel tocco di mano (ANSA).