Barcellona, Laporta: "Non gioco d'azzardo, mi prendo dei rischi calcolati"

05.08.2022 21:40 di Antonello Gioia  Twitter:    vedi letture
Barcellona, Laporta: "Non gioco d'azzardo, mi prendo dei rischi calcolati"
MilanNews.it

Joan Laporta, presidente del Barcellona, ha concesso un'intervista al New York Times nella quale analizza più aspetti della sua seconda parentesi da numero uno del club catalano: "Non sono un giocatore d'azzardo, mi prendo dei rischi calcolati. E vincere ogni anno per noi è un obbligo".

Commentando la sua precedente gestione, Laporta spiega: "Ci ponevamo aspettative molto alte e abbiamo raccolto successi. Per questo i tifosi del Barcellona sparsi in tutto il mondo, circa 400 milioni, chiedono di tornare su certi livelli". I tempi però sono cambiati e, per poter fare mercato in entrata il club è stato costretto a cedere alcuni asset: "Una decisione che, a dirla tutta, non volevo prendere".

Non solo, c'è anche chi ha dovuto ridursi lo stipendio per poter continuare a giocare al Camp Nou. Tra chi ha rifiutato questa ipotesi, De Jong, sul quale però Laporta è fermo: "Ha un contratto e intendiamo rispettarlo". Potrebbe invece tornare tra un anno Lionel Messi? Possibile: "Sento di avere nei suoi confronti, come presidente, un debito morale. Devo riuscire a dargli una modo migliore per concludere la sua carriera".

Tra i dubbi sulle modalità con cui il rapporto tra i due si è incanalato dopo l'addio dell'estate scorsa e altre considerazioni, Laporta rimane ancorato più che altro agli obiettivi del presente: "Vincere, una motivazione universale".