Futuro FIGC, spaccatura tra i club per la candidatura di Galliani: la posizione del Milan
Doveva essere l'occasione per definire una nuova maggioranza, si è trasformata in una netta spaccatura. La riunione tra i club indecisi di Serie A sulla candidatura alla presidenza della Figc di Giovanni Malagò e Adriano Galliani, riporta l'edizione online di Repubblica, si è chiusa con un sostanziale pareggio e parecchi malumori.
L'incontro è iniziato intorno alle 9.30, con il malcontento di alcune società a fare da apripista. Assenti le sei big (Inter, Milan, Juventus, Napoli, Roma e Lazio), il resto della platea si è diviso in due schieramenti. Percassi, alla guida dell'Atalanta e sostenitore della candidatura di Galliani, ha spiegato la svolta verso l'ex amministratore delegato del Monza, oggi senatore di Forza Italia, con la sua improvvisa disponibilità: «Un'occasione da non farsi scappare». Una motivazione che, però, non ha convinto tutti.
I club rimasti a sostegno di Malagò hanno contestato soprattutto il metodo con cui è maturata la decisione: «Non si è reso disponibile, qualcuno ha deciso di chiamarlo. Non si fa così, potevamo parlarne in assemblea. Avevamo un candidato intorno al quale eravamo tutti compatti, ora siamo spaccati a metà».
La divisione tra le società è il dato più evidente emerso dalla riunione. Oltre a Inter, Atalanta e Milan, tra i sostenitori di Galliani figurano Como, Parma, Genoa, Sassuolo e Cagliari. Malagò può invece contare, oltre che su Roma e Napoli, assenti all'incontro, sul sostegno di Monza, Torino, Lecce e Bologna. Restano ancora alcune società indecise, il cui orientamento nelle prossime ore potrebbe risultare decisivo per determinare il futuro della presidenza federale.
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