Italia, mille cause del flop Mondiale: tra queste anche la delusione del blocco Inter

Italia, mille cause del flop Mondiale: tra queste anche la delusione del blocco Inter MilanNews.it
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Ieri alle 22:20News
di Andrea La Manna

Non nascondiamoci dietro un dito, sia l'Irlanda del Nord che la Bosnia in finale avremmo dovuta batterle con qualsiasi formazione avrebbe deciso di schierare l'ormai ex ct della nazionale Gennraro Gattuso. Responsabile anch'egli per qualche errore certo, ma la sensazione è che non sarebbe cambiato molto con un undici di partenza diverso. La verità è che nessuno ha giocato all'altezza della situazione, all'altezza di una finale play-off per qualificarsi al mondiale, ne chi ha giocato dal primo minuto ne chi è subentrato. La paura l'ha fatta da padrona nelle fila azzurre e gli avversari al contrario, sulle ali dell'entusiasmo per la vittoria ai rigori contro il Galles, hanno giocato con entusiasmo, energia, coraggio, fame e hanno di fatto meritato la qualificazione ai Mondiali

BLOCCO INTER, CHE DELUSIONE!
Piuttosto, invece di parlare di scelte, sarebbe più consono parlare di alcuni giocatori dai quali ci si aspettava molto di più, viste le prestazione degli ultimi anni con le proprie squadre di club. E allora non possiamo non sottolineare che il blocco che avrebbe dovuto trascinare questa nazionale ai Mondiali, il blocco dell'Inter, ha ampiamente deluso. Dimarco, in grande spolvero con i nerazzurri, non è mai stato pericoloso a livello offensivo ed è stato invece sempre vulnerabile quando attaccato, Barella è sembrato la brutta copia del grande centrocampista che è nel club, nonostante stia vivendo un periodo non troppo felice anche in maglia nerazzurra. Bastoni, con la "scusante" del ruolo mai ricoperto (centrale di difesa invece che braccetto), ha comunque deluso le aspettative ed è stato protagonista di un episodio decisivo in negativo per gli azzurri dove forse, con un minimo di lucidità in più, si sarebbe potuto evitare. Frattesi, quando chiamato in causa, non ha mai lasciato la propria impronta, Pio Esposito forse l'unico che ha dato quanto ci si aspettava, rendendosi pericoloso un paio di volte e aiutando la squadra con le sue solite sportellate, ma che comunque si è reso protagonista del primo errore dal dischetto nella serie che poi ci ha eliminati, non che sia una colpa chiaramente. Quando questi giocatori, avvantaggiati dal giocare insieme durante la settimana e ormai da diversi anni, non riescono a rendersi leader sul campo e non riescono a trascinare una gruppo squadra fragile e in difficoltà, ecco forse è una motivazione più accreditata rispetto alle singole scelte del ct.

Per concludere, è chiaro che il fallimento della nazionale non sia imputabile all'Inter o ai giocatori che ne fanno parte, come detto nelle prime righe entrambi gli avversari si sarebbero dovuti battere con e senza il cosiddetto blocco nerazzurro. Quanto precede è il risultato di un'analisi per sottolineare che quando lo scheletro della squadra, che è innegabilmente rappresentato dai giocatori sopracitati, con l'aggiunta di Donnarumma e Tonali, non riescono a reggere, trascinare, proprio come uno scheletro dovrebbe fare, gli altri compagni, le mille difficoltà che già c'erano aumentano esponenzialmente