Milan-Liverpool senza lieto fine, arrivederci Champions

08.12.2021 20:40 di Redazione MilanNews Twitter:    vedi letture
Fonte: di Fabio Montesanti
Milan-Liverpool senza lieto fine, arrivederci Champions
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© foto di DANIELE MASCOLO

Alzi la mano chi non ci abbia creduto almeno per il breve lasso di tempo in cui Tomori ha portato in vantaggio il Milan. Sognare è lecito, e in fondo già dall’estrazione dell’urna in molti si sono affidati a sogni e preghiere piuttosto che a concretezza e oggettività, ma diciamolo chiaramente: ci sta. Ci sta dal momento che il Milan è capitato, dopo 7 anni di pellegrinaggi, in un girone di Champions proibitivo; ci sta, soprattutto se consideriamo che il Milan gioca con gli stessi 13/14 giocatori da troppo tempo, causa infortuni, e ci sta se si pensa all’esperienza della maggior parte della rosa in questa competizione, praticamente nulla.

LA SENTENZA DELLA QUARTA FASCIA

Paradossalmente la squadra che avrebbe dovuto essere maggiormente alla portata dei rossoneri, il Porto, è stata proprio quella che nel doppio confronto ha neutralizzato meglio il gioco dei ragazzi di Pioli. Basterebbe questo per individuare il peso specifico del girone. Il Liverpool di quest’anno, invece, è quasi ingiocabile. Viaggia a ritmi impressionanti e in Europa in questa stagione, è tra le favoritissime per la vittoria finale, insieme ad altri 2/3 top club al massimo. L’Atletico Madrid ha maturato un’esperienza europea negli ultimi anni esaltanti col solito Cholo Simeone, che lo rende il tipico avversario che non vorresti mai incontrare in Champions; squadra ostica, scomoda, molto fisica, che trae piacere difendendosi e ripartendo al momento giusto. In altre parole, l’Atletico non gioca bene quanto il miglior Milan di Stefano Pioli, ma sicuramente ha sviluppato la furbizia necessaria per non permettere alla squadra avversaria di esprimere il proprio gioco.

IL "CASO" INFORTUNI

Chiariamo subito: il caso non è più un caso. Stefano Pioli stesso in conferenza stampa, ha dichiarato apertamente che si sta lavorando per capirci di più sulla questione infortuni, troppi e ripetitivi. Certo, si gioca eccessivamente, ma quest’alibi regge solo fino ad un certo punto, dal momento che il Milan non è l’unica squadra ad aver giocato così tanto fin ora, eppure, mantiene una media d’infortuni spaventosamente elevata. Prendi un girone complicato come questo, aggiungi che alla partita decisiva in panchina non hai nessun uomo per provare a cambiare ritmo, il risultato non può che essere questo. Il campanello d’allarme ormai suona da un po', ed è necessario capire con urgenza come muoversi per provare a prevenire eventuali problemi muscolari (con maggiore turn over?), altrimenti alla lunga anche in campionato sarà dura resistere in vetta.

MILAN, IMPARA LA LEZIONE

Si contano sulle dita di una mano i calciatori rossoneri che prima di questa stagione, avevano già ascoltato la dolce sinfonia della Champions League. Il Milan è una squadra giovane, tra le più giovani in Europa, e questo è chiaramente portatore di benefici come di problemi. Il maggior beneficio è probabilmente la spensieratezza, la voglia e la freschezza di questi ragazzi che vogliono affermarsi su palcoscenici importanti; il problema vero, invece, è la totale assenza di quella furbizia tattica e maturità da mettere in campo in alcune situazioni particolari, che fanno tutta la differenza del mondo.

Non è un caso, che proprio il Diavolo sta (o dovrebbe stare) nei dettagli.