MN - Giroud difende l'attuale attacco del Milan: "Fondamentale avere una squadra che faccia la differenza, un attaccante non può fare tutto da solo"
È difficile quantificare quanto i tifosi rossoneri amino Olivier Giroud. Il tormentone del derby, lo scudetto vinto, le giocate decisive anche da portiere... Il francese, nei suoi tranni al Milan, ha dato tanto e ha ricevuto tanto: non poteva essere altrimenti, visto come ha onorato quella maglia rossonera che ammirava da ragazzino. Oggi Giroud gioca per il Lille in Ligue 1, e a 39 anni è già arrivato a quota 11 gol stagionali. La redazione di MilanNews.it, con il suo inviato Alessandro Schiavone, ha avuto il piacere di intervistare il campione francese.
Questo un estratto della prima parte dell'intervista esclusiva, con la seconda che verrà pubblicata nella giornata di giovedì.
Prima del tuo arrivo nel 2021 erano tanti anni che il Milan non aveva un grande numero 9. E dopo la tua partenza è tornata questa ‘maledizione’: Fullkrug, Gimenez e Nkunku insieme hanno fatto meno di te quest’anno.
“Cosa volete che vi dica? (ride, ndr). Questa forse è una stagione in cui c’è tanta pressione sui numeri 9. Non è facile per loro segnare tanti gol, però penso sia fondamentale avere una squadra alle spalle che faccia la differenza. Un attaccante non può fare tutto da solo".
Insomma, se gli attaccanti fanno fatica non è solo colpa loro.
“Assolutamente no. Sarebbe troppo facile dare la colpa a loro. Quando il 9 non segna è sempre ‘colpa tua’. Questo non mi piace. Anche quando segnavo, ringraziavo sempre la squadra e i miei compagni che mi aiutavano".

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