Quando Zlatan non c'è... ci pensa Olivier

06.02.2022 23:00 di Redazione MilanNews Twitter:    vedi letture
Quando Zlatan non c'è... ci pensa Olivier
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Il Diavolo non molla la capolista Inter e, sovvertendo tutti i pronostici, vince un rocambolesco derby in rimonta per 2-1 con una doppietta di Oliver Giroud. La notte di San Siro si colora di rossonero e Pioli e i suoi possono esultare per una vittoria di fondamentale importanza per la classifica. Con i 3 punti conquistati ieri, infatti, si è innanzitutto ridotto il divario nei confronti della capolista nerazzurra e, nel contempo, è aumentato ulteriormente il distacco dal quarto posto, obiettivo minimo fissato dalla dirigenza.

Pressing nerazzurro
Gli uomini di Inzaghi spingono sin da subito sull’acceleratore e impongono il
loro ritmo alla partita. Al 10’ minuto la prima occasione del match: discesa sulla sinistra dell’inter che, con una serie di passaggi, libera l’esterno Perisic, il quale, con un cross precisissimo in area trova la testa del laterale olandese Dumfries che, anticipando l’intervento di Theo Hernandez,
insacca di testa. 1-0 che dura pochissimi secondi perché l’arbitro Guida annulla, giustamente, per fuorigioco netto del croato numero 14 nerazzurro.

Maignan insuperabile
I nerazzurri continuano a costruire azioni pericolose ma trovano sulla loro strada uno strepitoso Mike Maignan. L’ex numero 1 del Lilla, infatti, neutralizza prima una conclusione di Brozovic che, complice la deviazione fortuita di Kalulu, mette in seria difficoltà l’estremo difensore francese. Il portiere, però, con un riflesso felino, riesce a parare e neutralizzare il tiro. Il 16 rossonero si esalta e si ripete anche al 28’ su un tiro velenoso di Dumfries in area di rigore, deviando la traiettoria in angolo.
Goal nerazzurro
Il Milan al 35’ prova a reagire e dare una svolta al match. Botta da fuori di Sandro Tonali(uno dei migliori dei suoi) che impegna Samir Handanovic. Il portiere, però, non si lascia sorprendere e devia fuori in calcio d’angolo. Tre minuti più tardi, al 38esimo, è di nuovo l’Inter a portarsi in attacco: Lautaro Martinez prende palla al limite dell’area rossonera e ci prova con un bolide che, però, trova ancora l’opposizione dell’estremo difensore milanista. Su corner calciato da Calhanoglu, dopo una dormita in area di rigore rossonera, Ivan Perisic si trova libero in area e aggancia alla perfezione il cross e insacca all’angolino basso di destra l’incolpevole Maignan. Inter in vantaggio e fine della prima frazione di gioco.

Cambi determinanti
Mister Pioli effettua dei cambi per provare a rimettere in carreggiata la partita. Fuori subito Saelemaekers per Junior Messias e, al 60’ minuto, modifiche anche sulla trequarti con l’inserimento di Brahim Diaz al posto di uno spento Frank Kessiè che non ha ripetuto l’esaltante prestazione di Empoli in un ruolo più avanzato rispetto al solito. L’ex Crotone e il numero 10 rossonero sembrano dare una scossa alla squadra che, infatti, al 75’ minuto trova un pareggio fondamentale. Dopo un rimpallo al limite, Olivier Giroud si libera bene in area e ribadisce in rete in scivolata un tiro che non lascia scampo all’estremo difensore nerazzurro. 1-1 e Milan che rimette il risultato in discussione.

Vittoria incredibile
La rete del numero 9 rossonero cambia completamente l’inerzia della gara. Il Milan trova fiducia in se stesso e, approfittando del momento di calo di tensione degli uomini di Inzaghi, affonda il colpo e trova addirittura la via del raddoppio. E’ sempre l’ex centravanti del Chelsea che, dopo un passaggio di Calabria, riceve palla in area spalle alla porta e, eludendo di tacco il possibile intervento di De Vrij, si gira e la piazza di sinistro rasoterra, battendo Handanovic che tocca la palla ma non basta. 1-2, punteggio ribaltato e tifosi rossoneri in delirio. Sul finale esplusione per brutto intervento di Theo Hernandez che interviene da dietro su Dumfries, ma poco cambia per la storia del match. Il Milan vince soffrendo un derby combattutissimo e rimane in scia dei cugini nonostante l’assenza di Zlatan Ibrahimovic, fuori per una sofferenza al polpaccio sinistro. La squadra ha dimostrato che, nonostante la pesantissima assenza del numero 11 svedese, ha tra le sue armi un attaccante di esperienza internazionale che da qui a fine campionato saprà dimostrare sul campo il suo incredibile valore aggiunto.

di Jacopo Rossi