Viviano così sui rossoneri: "Rabiot un buon acquisto, Pavlovic si è dimostrato un giocatore forte"

Viviano così sui rossoneri: "Rabiot un buon acquisto, Pavlovic si è dimostrato un giocatore forte"MilanNews.it
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Oggi alle 21:40News
di Niccolò Crespi

Emiliano Viviano, ex portiere di Serie A ha parlato così di Milan e del lavoro di Allegri durante l'ultima puntata di Elastici, format di Cronache di Spogliatoio. Questo un breve estratto delle sue considerazioni:

"Questo Milan ha sei punti in meno dell'ultimo Milan di Pioli che ha viaggiato tutto l'anno con Pioli out. È una cosa che mi ha stupito per una squadra che ha dei valori singolarmente con i calciatori, che non ha fatto le coppe da quando è uscito dalla Coppa Italia, ha avuto una partita a settimana, quindi io mi aspettavo di trovarlo almeno dov'è. È giusto essere soddisfatti perchè l'anno scorso è stata una stagione così, si è ricostruito l'ambiente, si è rigenerato qualche calciatore, è stato fatto un buon acquisto quello di Rabiot, Pavlovic è un giocatore che si è dimostrato forte, si è messo in gioco Bartesaghi, però quel che vedo oggi e dico 'Quali sono le prospettive per l'anno prossimo?' Con un'altra competizione da giocare. Allegri poi è stato bravissimo a fare delle metamorfosi nella sua carriera, quindi magari troverà la soluzione, ma ad oggi non sarei assolutamente positivo se fossi un tifoso del Milan".

L'editoriale di Franco Ordine per MilanNews.it

Capisco perfettamente la depressione intervenuta nel mondo Milan dopo la sconfitta di Napoli. Decideva la conferma del secondo posto più che l’improbabile inseguimento al primo posto, veniva dopo quella di Roma con la Lazio, denunciava pubblicamente il problema numero uno dei rossoneri. Che è poi l’attacco.

Su questo argomento vorrei citare alcuni dati che possono aiutare a comprendere quale sia il vero tema. La mia personale convinzione, in materia, è la seguente: 1) la cifra tecnica complessiva del Milan è sicuramente inferiore a Inter e Napoli e di conseguenza il terzo posto attuale non è uno scandalo ma probabilmente il posto meritato sul campo; 2) il cambio di sistema di gioco, passando da quello attuale 3-5-2 molto ibrido (dipende dalla posizione di Saelemaekers) al 4-3-3 visto in campo a Napoli nel finale e anticipato a giugno dal dsTare il giorno della presentazione, non rappresenta la soluzione. E provo anche a spiegare il motivo. Il rendimento di alcuni dei titolarissimi che hanno reso al di sopra delle aspettative nei primi mesi della stagione, di recente, è sceso. Ogni riferimento a Bartesaghi (sul piano difensivo), De Winter, Saelemaekers è voluto. Aggiungo poi la questione centrale: pensare di cambiare registro tattico sabato prossimo con l’Udinese che è squadra molto fisica con in più il rientro di Davis in attacco che è stato fin qui il capocannoniere dei friulani (9 centri), può essere un rischio eccessivo. (LEGGI QUI)