Berlusconi ancora presidente? A patto che torni tale
“Sarò presidente del Milan per altri 25 anni” e “Il Milan tornerà presto competitivo e vincente”. Due dichiarazioni che portano una firma importante e pesante, quella del patron rossonero, Silvio Berlusconi. Due dichiarazioni che, in questo momento di austerity intrapreso dal Milan, suonano un po’ come una beffa per i tifosi rossoneri che non credono più a quanto viene affermato dal numero uno di via Turati. Molti chiedono che il presidente del consiglio venda la società, altri vorrebbero che restasse ma che si facesse affiancare da nuovi investitori ma la verità è che Berlusconi non molla e non ha intenzione di mollare.
Il tifo, nella partita contro la Juventus, ha bocciato l’assenteismo del premier, dato oggettivo ed evidente visto che, nelle ultime stagioni, Berlusconi è salito alla ribalta delle cronache sportive più per le dichiarazioni contro gli ultimi due allenatori, Ancelotti e Leonardo, più che per gli investimenti effettuati sul mercato. Il Milan ha bisogno di Berlusconi, quello che vedeva il Milan come un grande tesoro del proprio impero economico-finanziario e che aveva piacere nell’investire per i colori che, fin da bambino, si porta nel cuore, portando a Milano, sulla sponda rossonera del Naviglio, palloni d’oro e fuoriclasse di indiscusso valore. L’acquisto più importante, per questo Milan, potrebbe essere proprio il ritorno al timone del Cavaliere di Arcore, un ritorno che, sotto sotto, tutti i tifosi rossoneri si auspicano.
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