C'è poco da stare... Allegri

C'è poco da stare... AllegriMilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
lunedì 3 ottobre 2011, 14:00Primo Piano
di Nicolò Schira

La luna di miele fra il Milan e Max Allegri è ormai agli sgoccioli. Le scoppole incassate nei due scontri diretti a Napoli e a Torino con la Juventus hanno bruscamente risvegliato dall'idillio la tifoseria rossonera che ora vuole un'inversione a U da parte del tecnico rossonero. La medesima inversione che l'hanno scorso portò al siluramente di Ronaldinho e Pirlo in favore del Milan dei tre mediani, una svolta tattica che fece spiccare il volo all'undici rossonero verso il tricolore. Preoccupa di Allegri il continuo ricorso a giocatori attualmente impalpabili per contributo proficuo come Bonera ed Emanuelson oltre alla mancata valorizzazione di Taiwo, arrivato come una freccia purosangue e ora considerato poco più che un ronzino.

La classifica è già impietosa con un distacco di meno sei dalla vetta che in realtà è un meno sette considerato lo scontro diretto attualmente ad appannaggio dei rivali juventini. Oltretutto Allegri ha depotenziato la sua stima nei confronti del popolo milanista con le cervellotiche esclusioni dalla lista Champions di El Shaarawy e Pippo Inzaghi. Scelta che si è rivelata poi essere un errore sesquipedale tanto da costringere il tecnico a portarsi in panchina l'acerbo SimoneAndrea Ganz con il Viktoria settimana scorsa. Nel calcio, si sa, il tempo è tiranno e Allegri non può più sbagliare una mossa se non vuole che la squadra campione d'Italia in carica sia costretta a lottare al massimo per il terzo posto con Juve e Napoli che prendono il largo verso lo Scudetto.