Cardinale vola a Udine: fiducia totale a Amorim, ma l'emergenza pesa
Il momento è delicato, ma il Milan prova a compattarsi. Dopo il pesante 3-0 subito a Bournemouth, questa sera a Udine ci sarà anche Gerry Cardinale, pronto a stare vicino alla squadra e a Ruben Amorim. La presenza del numero uno di RedBird non è una risposta d'emergenza al ko europeo, anche perché già programmato, ma arriva in un momento in cui il Diavolo ha bisogno di segnali forti.
FIDUCIA PIENA IN AMORIM
Cardinale continua a sostenere senza esitazioni Ruben Amorim, scelto in estate e considerato centrale in un progetto pluriennale. La sconfitta inglese ha riacceso le critiche, ma all'interno del club non sembrano esserci ripensamenti sulla guida tecnica.
Anzi, la trasferta di Udine può diventare l'occasione per dare un messaggio di compattezza, quella che forse è mancata in Inghilterra (in campo). C'è anche un dato curioso che può far ben sperare in vista di stasera: con Cardinale presente sugli spalti in questa stagione, il Milan non ha ancora perso.
INFORTUNI E CALENDARIO: AMORIM HA POCO MARGINE
A complicare tutto c'è però un'emergenza che non si era ancora vista così pesante. Oltre a Saelemaekers, Gabbia, Terracciano e Chukwueze, Amorim ha perso anche Gila, Rabiot e Moreira. Gonçalo Ramos è invece recuperato, mentre Pavlovic e Loftus-Cheek non sono al meglio dopo la trasferta oltre Manica.
Il tecnico avrebbe voluto ruotare di più rispetto a Bournemouth, ma sarà costretto a limitare i cambi. Udine, quindi, diventa molto più di una semplice trasferta, ma un test di reazione dopo Bournemouth, con Cardinale in tribuna e Amorim chiamato a dimsotrare che il progetto esiste, ed è credibile.
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