Cassano a due facce

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venerdì 16 settembre 2011, 10:00Primo Piano
di Stefano Maraviglia

Pimpante, ispirato, determinato e determinante, Antonio Cassano ha iniziato così la stagione in campionato, dopo un'estate trascorsa sulla bocca di tutti, soprattutto di chi lo vedeva in partenza. Il barese visto finora ha stupìto più di qualsiasi altro elemento della rosa. Se nel nostro torneo FantAntonio si è distinto in maniera particolare, è in Europa che accusa un po' la pressione. In quel di Barcellona dove tutti hanno meritato l'applauso, soprattutto dopo le tante previsioni contro, il n.99 rossonero è parso sensibilmente distante da quello ammirato fino a pochi giorni prima. Tanta umiltà spesa al servizio del gruppo, ma è proprio la determinazione e il carattere che sono mancati, in quel del Camp Nou.

Max Allegri visti anche gli infortuni susseguitisi in serie, non può che puntare sul suo fantasista, ovviamente deve crescere come accaduto già in Serie A, anche lo spessore e la personalità di quel giocatore, in grado di cambiare da solo le sorti di un incontro. L'assenza di Ibra, il problema accusato da Boateng, sono tanti i motivi che promuovono Cassano, oltre i meriti personali e, una classe comune a pochi. Servono guizzi e fantasia al Milan, giocate in dote anche a Pato e al giovane el Shaarawy, ma che non possono portare il brasiliano troppo lontano dall'area di rigore, o mettere eccessiva pressione al classe '92, approdato in quel di MIlanello direttamente dal Genoa. A Cassano è servito il Milan per risolvere più di una questione e soprattutto tornare grande, ora Cassano serve al Milan per superare questo inizio in salita, condito di appuntamenti importanti e decisivi per il buon proseguo di un torneo che deve vedere i rossoneri protagonisti.