Cassano è cresciuto? Forse..
Cassano è cambiato? Forse si, forse no. Non parliamo di certo di insulti all’arbitro o frasi ingiuriose verso i propri dirigenti, ma quello che è successo durante il derby di sabato sera, non è di certo piaciuto all’ambiente milanista. La felicissima serata che ha portato il Milan a più cinque dai cugini nerazzurri, è stata infatti macchiata dall’espulsione di Antonio Cassano. Nel giro di pochi minuti, il fantasista barese ha trasformato un calcio di rigore ed è riuscito a rimediare due ammonizioni, quanto meno evitabili: la prima, dovuta allo ‘spogliarello’ dopo la rete siglata e la seconda, per un fallo nella metà campo neroazzurra.
Lo stesso numero 99, come nella sua indole, ha ironizzato su questo personalissimo ‘record’, dopo aver fatto il mea culpa: “Pagherò per questo, non mi ero nemmeno ricordato di aver preso la prima ammonizione”. Toni meno ironici invece, sono stati utilizzati da Adriano Galliani nella serata post derby. Il numero due di Via Turati, ha infatti annunciato “maxi multe per chi toglie la maglia dopo il gol”. Nuove regole dunque, prendendo spunto dal ‘caso-Cassano’, per far si che certi atteggiamenti non mettano a rischio il bene della squadra.
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