Da El Shaarawy a Mastour: il futuro è oggi

Da El Shaarawy a Mastour: il futuro è oggiMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
mercoledì 17 ottobre 2012, 14:00Primo Piano
di Emiliano Cuppone

In un Milan che a molti appare in crisi e privo di campioni, con pochi appigli per il presente di una squadra che ha deluso le aspettative, nonostante quest'ultime non fossero poi così alte, non resta che guardare al futuro.
Persi campioni dal peso specifico unico come Ibrahimovic e Thiago Silva, il tifosi del diavolo non possono far altro che guardare alla crescita dei giovani in rosa ed alle qualità dei ragazzi delle formazioni giovanili. Già oggi Massimiliano Allegri punta su due ragazzi che, a dispetto dell'età, si sono guadagnati i gradi di titolari e trascinatori del Milan 2.0 (quello del post investimenti monstre, con l'occhio attento al bilancio e la politica dei giovani a farla da padrone). Parliamo naturalmente di Stephan El Shaarawy, 20 anni ancora da compiere e la maglia della Nazionale maggiore sulle spalle, e Mattia De Sciglio, 20 anni fra quattro giorni e titolare inamovibile dell'Under 21 di Mangia.
Dalla Primavera si fa largo Bryan Cristante, 17 anni e capitano della formazione di Dolcetti, con un esordio in Champions già in bacheca, una stagione da protagonista lo scorso anno con la squadra cadetta del Milan e la preparazione estiva con la prima squadra. Cercato da tutti i maggiori club europei non a caso, Cristante è un prospetto di quelli che fanno leccare i baffi, maturo e concreto, abbina un'ottima tecnica ad un fisico già importante, il tutto condito da un senso della posizione da veterano.
Quello che stupisce di più, però, è un ragazzino classe 1998, 14 anni,  un futuro da predestinato, una classe immensa e numeri da giocoliere del pallone. Si chiama Hachim Mastour, è arrivato in estate al Milan dalla Reggiana ed ha firmato il contratto in via Turati, alla presenza di Galliani e delle telecamere, onore ed onere che non capita praticamente mai ai ragazzi della sua età. Dopo qualche problemino legato alle visite mediche, il giovane fenomeno ha ottenuto l'ok a giocare, ha esordito nel fine settimana con i Giovanissimi ed ha impressionato.

Un gigante al cospetto dei pari età (non fisicamente, ma tecnicamente), ha siglato due gol e collezionato una serie innumerevoli di ovazioni dal pubblico presente. Una prestazione di quelle che lasciano a bocca aperta per padronanza della situazione e maturità calcistica, colpi d'alta scuola, controllo di palla sbalorditivo, gestione del corpo da veterano e lampi di genio unici. Il giovanissimo Mastour sembrava destreggiarsi fra i birilli, seminando avversari attoniti per tutto il campo, svariando su tutto il settore offensivo ed infilando una serie innumerevole di vere e proprie magie. Tecnica, tenacia, fantasia, visione di gioco ed opportunismo, Mastour sembra la sintesi del campione. Azzardato dargli già i gradi da fenomeno, ma è apparso chiaramente di un'altra categoria e pronto al salto di classe contro avversari di età ed esperienza superiore, magari allenato dal maestro Filippo Inzaghi, capace di insegnarli ad essere ancor più malizioso.
Un futuro che si preannuncia brillante per il diavolo. De Sciglio sull'esterno (sia destro o sinistro ha già fatto sapere che non fa differenza), Cristante in mezzo, Mastour dietro le punte ed El Shaarawy a finalizzare, per una spina dorsale del futuro che promette benissimo. Se ci aggiungiamo poi i 23 anni di Alexandre Pato, "veterano" del grande calcio in attesa di trovare continuità fisica, aspettando di valutare la consistenza di M'Baye Niang, il Milan di domani fa sorridere, perché a Milanello il futuro è oggi.