Da Eraclito allo scudetto

Da Eraclito allo scudettoMilanNews.it
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mercoledì 20 aprile 2011, 14:00Primo Piano
di Francesco Specchia

"Panta rei", tutto scorre, sosteneva Eraclito. Molti affermavano che il derby fosse una partita come le altre, e che comunque fosse finito, il campionato sarebbe stato ancora aperto. Bè si sbagliavano. Tutto cambia in maniera rapida. L'Inter di Leonardo era in grande forma, continuava nella rincorsa trionfale nei confronti di un Milan che sembrava perdere i colpi. Prima della sfida tutta milanese, i favori del pronostico erano per gli attuali campioni d'Italia. Tutti smentiti. Da quel giorno sono cambiate parecchie cose. Le tesi da confutare non sono poche. La prima vede come protagonista il papero: "Pato non è mai decisivo". Il brasiliano, vista l'assenza di colui che fino a quel momento tutti dicevano essere imprescindibile per Allegri, Zlatan Ibrahimovic (seconda tesi confutata), ha spento le velleità di remuntada nerazzurra. Psicologicamente i rossoneri si sono ancora di più convinti di quelle che sono le proprie possibilità. Aver vinto gli scontri diretti contro Inter e Napoli, dà una bella iniezione di fiducia. Tutto si trasforma. Lo spogliatoio dell'Inter, dopo la parentesi Benitez, sembrava aver ritrovato quella serenità "Speciale".

In continuo divenire invece, giungono ad Appiano i primi malumori. Le notti brave di Maicon e Motta, la panchina di Sneijder a Parma e i primi mal di pancia. Mentre Eto'o e Pazzini non segnano da marzo, Massimiliano Allegri prende per mano i suoi 22 titolari e scappa. A perdere terreno prezioso sono anche gli azzurri di Mazzarri. Il Napoli ha dovuto piegarsi al San Paolo, davanti alla grande Udinese priva dei suoi gioielli Sanchez, Di Natale e Isla (anche se per un tempo). Ora i giochi sembrano fatti. Tutto si fa chiaro. In vetta da solo c'è il 25esimo Milan di Berlusconi, che vede sempre più da vicino il tricolore e sempre più da lontano gli avversari. Da quando la vittoria vale tre punti, stagione '94-'95, a cinque giornate dal termine e sei punti sulla seconda, nessuna squadra ha mai perso il titolo di campione d'Italia. Punti che, analizzando gli scontri diretti, sono addirittura sette. Come Sacchi, Capello e Zaccheroni, anche Massimiliano Allegri potrebbe vincere lo scudetto al primo tentativo. Mai nessuno invece, riuscì nella storia del Milan al primo tentativo, a vincere campionato e Coppa Italia. Stop. Tutto si ferma.