Da partente a inamovibile

Da partente a inamovibile
lunedì 5 novembre 2012, 19:00Primo Piano
di Stefano Maraviglia

Primi riflessi di luce nel tunnel percorso dai rossoneri, primi risultati, prime giocate, ma soprattutto, prime indicazioni di un certo rilievo. Allegri sembra aver trovato il modulo, in grado di mettere in risalto le qualità dei propri giocatori, scelta che va ad incidere sul rendimento dei singoli, sul loro morale e sul risultato di squadra. La vittoria col Chievo non deve illudere, ma motivare. Tra coloro che hanno giovato del cambiamento e, della fiducia concessagli dal mister, c'è Philippe Mexes. Il francese è il nome di spicco della retroguardia rossonera, per età, caratteristiche e aspettative, forse il più importante del pacchetto arretrato. Nonostante il rilievo dato al suo ingaggio da parte del Milan, il difensore finora ha faticato più del dovuto per affermarsi, tanto che fino a qualche settimana fa, veniva dato tra i partenti già a gennaio. Lasciato fuori da Allegri per problemi di forma, punito quando colpevole di ritardo, Mexes è stato anche vittima di alcuni suoi errori, precedenti che lo hanno aiutato a cambiare atteggiamento.

Senza dubbio per bagaglio tecnico ed esperienza è lui, il nome dal quale deve ripartire Allegri, un giocatore che garantisce spessore al reparto e futuro al progetto, tenuto conto che gli altri effettivi, sono giovani da far crescere o over, sui quali puntare soprattutto in sede di turn-over. Forte di testa, abile in fase offensiva e determinante quando coadiuvato a dovere in difesa, Mexes ha tutto per diventare un pilastro e, mantenere l'inamovibilità di chi è titolare. A favorire la sua crescita individuale e l'affermazione nell'undici iniziale, saranno anche le scelte di Allegri. L'allenatore dovrà cambiare all'occorrenza, senza però stravolgere continuamente la coppia dei centrali, per non intaccare l'intesa e l'equilibrio che, solo il giocare insieme può creare. Da partente a inamovibile, Philippe Mexes prova l'ascesa. I primi risultati lo vedono protagonista, la maturità comportamentale giocherà un ruolo determinante, per il suo prosieguo in rossonero.