Da partente a prescelto
Un tempo, o meglio, una settimana fa, relativamente all'attacco del Milan si parlava di abbondanza. Nel reparto avanzato, Massimiliano Allegri poteva contare sull'apporto di ben 7 uomini: Ibrahimovic, Inzaghi, Cassano, Robinho, Pato, Paloschi ed El Shaarawy. Ebbene, dopo l'amichevole di Malmoe, continuare a parlare di abbondanza è praticamente impossibile. In Svezia si è fatto male soltanto Ibrahimovic, eppure in un baleno, a dieci giorni dall'inizio del campionato, il reparto d'attacco è piombato in una penuria che soltanto il ritorno precoce dei brasiliani dalle vacanze potrebbe lenire.
Pato e Robinho torneranno a Milanello il 25 agosto ed è abbastanza difficile pensare di vederli in campo dopo due giorni a Cagliari. Paloschi è in prestito al Chievo, Inzaghi sta lavorando a parte per recuperare dall'infortunio al ginocchio e di sicuro salterà il Trofeo Tim. El Shaarawy prosegue nel lavoro per il potenziamento muscolare ma è a disposizione di Allegri. A questo punto, sia per il triangolare del San Nicola che per il ben più importante esordio in campionato al Sant'Elia, il peso dell'attacco rossonero graverà sulle spalle di Antonio Cassano. Proprio lui che è arrivato ad un passo dall'addio al Milan per paura di non trovare spazio, e che tuttora potrebbe partire, rappresenta la sola certezza di Allegri. E così, con il mercato che si appresta ad entrare nella sua fase più calda, da dubbio principe della campagna rossonera, il barese si è trasformato nell'unica certezza a disposizione di Allegri.
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