La nuova vita di Tomori, da fuori rosa a titolare. È in fiducia e con il Bologna può giocare la terza gara consecutiva
Da 0 a 100, poi nuovamente a zero. E ora una nuova possibile risalita. Fikayo Tomori è arrivato al Milan a gennaio 2021 in prestito con diritto di riscatto: era uno dei tanti giovani di Cobham che non riuscivano ad esplodere in prima squadra per tanti motivi, nonostante un potenziale notevole. E così il Chelsea l'ha dato al Milan con una formula più che agevole. In Italia l'inglese è passato da 0 a 100, diventando uno degli uomini fondamentali nella splendida cavalcata Scudetto del 2022. Da lì, un nuovo calo. Questa volta molto più morbido, ma costante. Anche perché il Milan, dal post scudetto, è andato in un continuo declino. Lo zero si è toccato quest'estate: fuori rosa perché fuori dal progetto tecnico di Amorim. Mercato piatto, con pochi interessamenti. Da campione d'Italia ad esubero fuori rosa senza proposte interessanti, per lui o per il Milan. In tutto questo, mai mezza parola fuori posto, nonostante il contratto in scadenza a giugno 2027. A fine estate sembrava ci fosse la possibilità concreta Fulham, ma si è risolto in un nulla di fatto.
Ecco che a sorpresa parte la risalita: prima reintegrato, poi la titolarità col Salisburgo. Qualche minuto con l'Atalanta. La titolarità col Bournemouth e quella con l'Udinese, addirittura da esterno di centrocampo (con compiti per di più difensivi), e probabilmente la terza presenza consecutiva che dovrebbe arrivare contro il Bologna domani pomeriggio a San Siro. In che ruolo è ancora da capire, se terzo di difesa, terzino o nuovamente esterno, ma è ormai chiaro che il centrale inglese sia entrato nelle "grazie" di Amorim. Sicuramente per una questione numerica e di infortuni, ma non era comunque scontato che l'allenatore gli proponesse di giocare come esterno ad Udine e che lui accettasse, giocando poi una partita di entusiasmo e tanta corsa. Forse un po' di confusione, ma fisicamente è stato nuovamente su livelli alti. Addirittura ha anche sfiorato un clamoroso assist con un bel cross dal fondo: se Pulisic non avesse intralciato Bartesaghi a porta nuova staremmo parlando di un Tomori sulla cresta dell'onda anche mediaticamente.
Cosa può voler dire una situazione del genere? Che il calciatore si è comportato da professionista e al completo servizio del club, cosa non propriamente scontata visto il trattamento ricevuto in estate. E anche che adesso - prese le misure iniziali tra allenatore e squadra - il clima a Milanello è positivo oltre ogni aspettativa. A tal punto che Tomori accetti di giocare da esterno di centrocampo in un 4-4-2 asimmetrico e assolutamente inedito. Quanto durerà questo idillio? Difficile dirlo, ma in un momento di difficoltà ed emergenza è decisamente positivo che Amorim possa ricevere molto da chiunque. Anche da chi aveva scartato in estate.
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