Due facce Milan: quando la qualità arriva in soccorso...

Due facce Milan: quando la qualità arriva in soccorso...MilanNews.it
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martedì 30 ottobre 2012, 23:15Primo Piano
di Matteo Calcagni

Un po' Dottor Jekyll e un po' Mister Hyde, il Milan è uscito dal Barbera con un pareggio, in rimonta, dopo essere andato sotto per 2-0 a cavallo tra primo e secondo tempo. Massimiliano Allegri si è presentato con l'ennesimo modulo stagionale, proponendo un inedito 3-5-2 con gli innesti di Flamini e Nocerino a centrocampo. Urby Emanuelson, uno dei più positivi dell'ultimo periodo, si è accomodato (a sorpresa) in panchina. Nel primo tempo, a dispetto delle idee del tecnico, abbiamo osservato uno dei peggiori Milan della stagione: tanti errori in mezzo al campo, quasi nulla la propensione offensiva ed una confusione evidente tra i reparti. Specchio dell'astrusità dell'undici rossonero è stato Montolivo, schierato come vertice basso ed in netta difficoltà di fronte agli scambi rosanero. Nonostante la brutta prestazione offerta, l'undici di Allegri è comunque riuscito a tenere botta, almeno fino al 45', quando Abate ha commesso un'ingenuità che è costata il penalty dell'1-0: il terzino ha tenuto il braccio largo su un cross ravvicinato di Miccoli, punito con il rigore dall'arbitro Rizzoli. Dal dischetto si è presentato lo stesso attaccante pugliese che, con abilità, ha infilato il pallone nell'angolino basso alla destra di Amelia. Nella ripresa l'allenatore livornese ha deciso di cambiare, inserendo Emanuelson al posto di un Flamini ad intermittenza, ritornando al 3-4-3 che ha caratterizzato la trasferta di Malaga e la vittoria sul Genoa. Neanche il tempo di ridisporsi in campo che, su un ribaltamento di fronte, un liberissimo Brienza ha scoccato una conclusione improvvisa da fuori area, cogliendo di sorpresa difensori e portiere: 2-0 e palla al centro = una montagna da scalare per gli esploratori rossoneri. Eppure, nell'avversità più estrema, è uscito fuori il miglior Milan (o quantomeno il più bello) di questo inizio di stagione.

Fuori Pato per Pazzini e Yepes per Bojan, l'attaccante toscano a fare il centravanti, quello spagnolo come rifinitore alla spalle dell'ex nerazzurro. Risultato? Il Milan ha cambiato faccia, macinando gioco e, soprattutto, occasioni da gol. Dopo aver sfiorato più volte la rete del 2-1 (spiccano le occasioni di Bojan, Emanuelson su punizione ed El Shaarawy in spaccata), la segnatura è arrivata dai piedi di Montolivo (straordinario nel secondo tempo). Bravo il catalano che, dopo l'ennesima iniziativa in zona palermitana, ha servito un pallone d'oro all'ex capitano viola: la conclusione di quest'ultimo è stata sporcata da una deviazione, infilandosi comunque alle spalle di Ujkani. Il Milan ci ha creduto e ha fatto bene, perchè all'80', sugli sviluppi di un calcio di punizione ed un errore del portiere avversario, Stephan El Shaarawy è riuscito a ribadire in rete, con una splendida girata, il pallone del 2-2. Nel finale ci sarebbe stato spazio anche per il clamoroso 2-3, ma errori di misura e di stanchezza ne hanno impedito la realizzazione. Finisce così, con un pareggio che vuol dire poco per la classifica, ma moltissimo per il morale. Un incentivo a puntare sugli uomini di qualità che, inevitabilmente, rendono le cose più semplici. La squadra schierata nella ripresa forse avrà meno compattezza, ma riesce ad arrivare alla conclusione con più facilità e frequenza. Per risolvere la sterilità offensiva di questi ultimi due mesi, riproporre questo tipo di Milan può essere la soluzione giusta.