E' qui la festa?
Resta solo da capire dove, ma la festa sta per iniziare. Sarebbe stato bello celebrare lo scudetto a San Siro Pazzini, però, ha rovinato tutto e ora il Milan non ha voglia di aspettare ancora. Allegri ha convocato tutti a Roma, perchè è probabile che quel benedetto punticino venga conquistato proprio all'Olimpico. Per gli artefici della cavalcata solo un brindisi veloce, mentre a Milano si scateneranno i primi caroselli. Non più quelli nerazzurri che hanno assordato la Madonnina per cinque anni. Per gli innamorati del Diavolo è tempo di tirare fuori le bandiere che sono rimaste nascoste, infagottate dal 2004. Cross di Kakà, testa di Schavcenko sempre contro la Roma. Sono passati sette anni dall'ultima griffe rossonera sull'albo d'oro nazionale. Colpa soprattutto di quel Dna che ha reso il Milan perfetto per la Champions.
Una squadra abituata a farsi bella e a colpire qualche serata all'anno, che Allegri ha reso specialista nella corsa a tappe. Zlatan Ibrahimovic, al rientro dall'ennesima squalifica, è pronto a regalarsi il settimo titolo nazionale consecutivo. Dicono che sia stato lui a riportare la mentalità vincente in via Turati. Fatto sta che ora il Milan non vuole più smettere. Ecco perchè dopo il match dell'olimpico, svedese e compagni resteranno alla Borghesiana per preparare il ritorno di Coppa Italia con il Palermo. Poi si ritroveranno, tutti , in casa col Cagliari. Persino la scaramanzia, che regna sovrana dalle parti di via Turati, ormai è stata accantonata. L'ha detto anche Silvio Berlusconi: Milan, ormai è fatta.
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