El Shaarawy, una tribuna di troppo

El Shaarawy, una tribuna di troppoMilanNews.it
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
martedì 4 ottobre 2011, 10:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Spesso ci lamentiamo del nostro calcio, notando (a ragione) come l'erba del vicino sia la più verde. All'estero, seppur con disponibilità monetarie superiori, trattano i giovani in maniera assolutamente differente. E' vero che le Primavere non equivalgono alle seconde squadre dei vari campionati stranieri, ma certi ragazzi, nonostante l'inesperienza ad alti livelli, dovrebbero ricevere maggiori chances. E' il caso di Stephan El Shaarawy, quasi diciannovenne dalle indiscutibili doti tecniche, già promosso nel battesimo del fuoco di San Siro. Non scordiamoci che, contro l'Udinese capolista, è stato proprio il Faraone a pareggiare i conti.

A Torino, nonostante le assenze di Pato e Robinho, l'ex Padova è stato relegato sulle tribune dello Juventus Stadium (affiancato anche dal nuovo acquisto Taye Taiwo). Difficile per chiunque trasformare quell'irriconoscibile Milan, figuriamoci per un ragazzo: inserirlo a gara in corso, tuttavia, non sarebbe stato certamente un azzardo. I piedi buoni, in questa squadra, non sono merce così comune: El Shaarawy ne è dotato, come già dimostrato nei vari spezzoni a lui concessi. Se si vuole ripartire, incollando i cocci dopo l'indecorosa debacle piemontese, bisognerà massimizzare le risorse a disposizione, integrando i volti più o meno nuovi alla vecchia guardia. Il detto "farsi le ossa" non deve sussistere, il presente è il miglior banco di prova.