Emanuelson, una freccia per la faretra di Allegri

Emanuelson, una freccia per la faretra di AllegriMilanNews.it
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giovedì 21 aprile 2011, 19:30Primo Piano
di Matteo Calcagni

Urby Emanuelson, rispetto all'espertissimo Mark van Bommel, ha impiegato più tempo per ambientarsi nel calcio italiano: uno dei problemi, causa principale del suo scarso utilizzo, è la sua posizione in campo. L'ex Ajax è un esterno sinistro che, all'occorrenza, può essere adattato terzino o mezz'ala mancina: più laterale che centrocampista, un aspetto che l'ha penalizzato negli schemi di Allegri. L'allenatore toscano, tuttavia, deve ringraziare il suo folletto orange: sia in Campionato che in Coppa Italia, infatti, Urby ha tolto le castagne dal fuoco ai rossoneri, rimettendo in sesto due gare complicate. In casa contro il Bari, con il Milan sotto 0-1, il suo ingresso in campo risultò decisivo per spaccare la retroguardia pugliese.

Emanuelson spinse con continuità fino al novantesimo, facilitando anche gli inserimenti di Antonini che, nello specifico, servì l'assist per il pareggio di Antonio Cassano. Contro il Palermo, sempre con il Diavolo in svantaggio, il ventiquattrenne si è superato, mostrando gamba, tecnica e voglia di fare: bravo a farsi trovare pronto, dopo una palla conquistata con la forza da Ibrahimovic, è riuscito a trovare la prima rete in rossonero, tra l'altro dedicata al secondogenito nato due giorni or sono. In un momento in cui, causa squalifica e infortunio, il tecnico livornese dovrà fare a meno di Zlatan e Pato, proprio Emanuelson potrebbe risultare una risorsa aggiuntiva per sbrogliare le difese avversarie: a Brescia, nonostante tutto, l'orange dovrebbe partire nuovamente dalla panchina ma, in caso di necessità, non è difficile prevedere un suo ingresso in campo.