ESCLUSIVA MN - Jennifer Wegerup: "Ecco come Ibra è diventato leader del Milan. Futuro? Tutto può succedere..."

26.01.2020 14:30 di Daniel Speranza   Vedi letture
Fonte: Intervista di Daniel F. Speranza
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
ESCLUSIVA MN - Jennifer Wegerup: "Ecco come Ibra è diventato leader del Milan. Futuro? Tutto può succedere..."

Jennifer Wegerup, corrispondente in Italia per la SVT, la tv principale della Svezia e giornalista che ha più volte intervistato l'asso svedese durante la sua carriera, ha parlato in esclusiva a MilanNews.it di Zlatan Ibrahimovic, della sua seconda avventura in rossonero e del suo futuro.

Effetto Ibrahimovic: da quando Zlatan è tornato in rossonero il Milan ha collezionato quattro vittorie consecutive, segnando nove gol e subendone solo due, come valuti Zlatan fino a qui?

​​​"Sta facendo bene. Conoscendolo non mi sorprende la sua buona forma fisica, è molto disciplinato e ha un fisico mostruoso. Detto questo è ovvio che possa sempre migliorare, deve abituarsi a giocare 90 minuti a ritmi alti. Non sarà mai più il giocatore di otto anni fa ma essendo un giocatore con tanta esperienza e essendo molto intelligente riesce comunque a far bene".

Nel recente passato hai definito Zlatan un "Leader tranquillo", lo sta dimostrando anche in campo, cosa ha scaturito in lui questo cambiamento di atteggiamento?

"Infatti ne sono contenta. Lo scorso Novembre avevo scritto un pezzo molto letto in Svezia, dove chiedevo a Zlatan di lasciar perdere lo stile di ragazzo arrabbiato e di diventare l'uomo e leader che sa essere. Ora lo sta facendo, alla grande. Non si arrabbia, si trattiene, è tranquillo, si comporta come un grande Leader per i giovani e tutto il club. Lo sapevo che ce l'aveva dentro di sé".

Grazie ai buoni risultati ottenuti il Milan è tornato prepotentemente in zona Europa, oltre ad essere ancora in corsa per la Coppa Italia, dovessero i rossoneri qualificarsi per una competizione europea si potrebbe pensare alla permanenza di Zlatan per un altro anno?

"Questa resta sempre una cosa molto incerta. A me ha detto poco fa "voglio aiutare il Milan, non ho scopi personali, personalmente voglio soltanto godere di essere qua". L'idea iniziale era che questa primavera sarebbe stata un torneo di addio e un aiuto per un club che ha amato e ama. Molti giornalisti hanno scritto che Zlatan esitava a venire perché voleva a tutti i costi un anno e mezzo di contratto ma non è stato così. Molti hanno anche scritto e detto che era la compagna Helena a voler fortemente tornare a Milano ma non è vero niente. Infatti lei ora vive a Stoccolma con i figli. Maximilian e Vincent da gennaio vanno a scula a Stoccolma e giocano a calcio, Maxi nel Hammarby dove Zlatan è socio. Quindi anche questo fatto rema contro un prolungamento, un conto stare senza la famiglia quattro mesi, un altro un anno e mezzo. Loro non tornano a vivere a Milano, i figli sono grandi e la vita della famiglia ormai è in Svezia, che è comunque il loro paese. Anche Zlatan dice ogni tanto che più passano gli anni, piú gli manca la Svezia. Anche se ama anche l'Italia. Vediamo. Tutto può succedere nella vita, vediamo".

Quale futuro prevedi per Zlatan una volta che sarà conclusa la sua carriera da calciatore? Diventerà un allenatore? O magari un dirigente?

"Forse nessuno dei due. Allenatore non credo proprio. Più da direttore ma non è detto. Zlatan non è una persona che vive di calcio come molti in quel mondo. Per esempio durante un'intervista gli annoia tanto parlare di sistemi di gioco ecc, non sopporta i giornalisti che vogliono far vedere quanto se ne intendono di calcio. Lui ama parlare di sfide, la vita, la morte, la sua fame, i suoi sogni, la sua carriera, i suoi pensieri. Quindi sicuramente ha tanti progetti in ballo, anche nel Hammarby ora,  ma non è quel tipo di persona che sta male se non sta vicino a un campo e uno spogliatoio ogni giorno, anzi".

Di Daniel F. Speranza