Esistono le favole?
Un anno e 13 giorni dopo il 2 a 0 del Dino Manuzzi e 8 mesi e un giorno dopo il 2 a 0 di San Siro. I precedenti della scorsa stagione dicono che la sfida, nonostante l'avversario sia una provinciale, non è così semplice. L'unico gol rossonero siglato ai bianconeri è stato di Zlatan Ibrahimovic al 93', l'altra fu un autorete di Pellegrino. Ibra non c'è, non ci sarà. La lista è sempre ricca di nomi ma Galliani in estate ha voluto ampliare la rosa proprio per non essere vittima del destino. Un destino che offrirà al Faraone, rappresentante massimo del giovane calciatore che vuole trovare spazio, l'occasione unica. Riconfermarsi per lui non sarà difficile. Più che pensare a Pato che non c'è, il Milan deve godersi ciò che ha una cresta e tanta voglia di fare. Mobile e propositivo Stephan dovrebbe affiancare Cassano in avanti. Il talento di Bari vecchia con il nuovo talento.
Un mix che si completa. Da San Siro a San Siro. Dai bianconeri ai bianconeri. Il Cesena è l'unica squadra ad aver solamente perso. Buon segno? Il Milan ha tutto da perdere. Se vincerà, avrà fatto il minimo indispensabile, altrimenti… Entrambe le difese, quelle di Milan e Cesena hanno incassato sei gol, i rossoneri però ne hanno fatti il doppio (4-2). Per una formazione che gioca una che rimane in poltrona: Ibra, Binho, Pato, Boateng, Ambrosini, Gattuso, Flamini, Mexes, Antonini e Bonera. In panchina allora con ogni probabilità dentro Valoti e Ganz. Che anche domani ci sarà una bella favola stile Paloschi-El Shaarawy?
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