Ganso torna Maestro e salva il Santos: "Rinnovo o no... devo giocare bene"
Accuse e critiche? Ci pensa Ganso. L'Oca, nonostante le voci e le accuse rivoltegli contro, ha permesso al Santos di proseguire il cammino in Coppa Libertadores, disputando una splendida prova nel match da dentro o fuori contro il Cerro Porteno. I paulisti hanno vinto 2-1 ad Asuncion, grazie alle reti di Danilo (11') e Maikon Leite (48'), quest'ultimo servito proprio dal talento ventunenne con un tocco morbido. Il Santos, privo di Neymar e Elano, ha potuto però contare sulla straordinaria verve di Paulo Henrique, mai così in palla dal ritorno dopo l'infortunio: il brasiliano si è prodigato in maniera maniacale sul terreno di gioco, retrocedendo spesso come vertice basso e recuperando una miriade di palloni. Immancabili gli assist al bacio, come quello confezionato per Maikon in apertura di ripresa, nato da un pallone sradicato con fare da stopper dai piedi di un avversario. Un Ganso a tutto campo che, oltre a zittire i critici in Brasile (scatenati a suo sfavore per via dei problemi di rinnovo), ha mandato un evidente segnale anche a tutti gli scettici del vecchio continente: non solo numeri di alta scuola e dribblig mortiferi, ma anche un pressing importante ed agguerrito lungo tutto il terreno di gioco. Neanche un paio di fallacci da codice penale, entrambi nel secondo tempo, hanno fermato il numero 10 verdeoro, volenteroso di condurre il suo Santos agli ottavi di finale di Libertadores.
Manca un'ultima partita nel gironcino di qualificazione ma, com'è evidente, il modesto Deportivo Tachira (ultimo e senza stimoli) non sembra rappresentare un ostacolo insormontabile, soprattutto tra le mura amiche di Vila Belmiro. Paulo Henrique, eletto migliore in campo nel match in Paraguay, ha parlato a caldo ai microfoni dei giornalisti: "Sia che io rinnovi o meno, ho un contratto con il Santos. Ho l'obbligo di giocare bene ed aiutare la mia squadra a vincere. Il Corinthians? Prima di una partita decisiva si sentono sempre dire cose per ferire la squadra, e anche in questo caso è successo. Mi sono preso la responsabilità e, con i miei compagni di squadra, abbiamo ottenuto una grande vittoria e ci giocheremo la qualificazione in casa". Ganso, in una partita decisivissima, ha preso per mano il Santos, nonostante abbia già ampiamente dimostrato di voler lasciare il Brasile e "sbarcare" in Europa: una prestazione che denota e dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, la maturità e la professionalità del "Maestro", legato alla maglia bianconera ma desideroso di lottare nel calcio europeo, più precisamente italiano e rossonero.
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