Ibra, una serata "storta" quando non te l'aspetti. Il meglio è ancora da venire...
E' stata comunque una serata speciale per lui. Sebbene non sia riuscito a risultare determinante e ad essere protagonista in campo com'è abituato a fare. Sebbene non abbia mai tagliato i ponti con le sue origini, con la città di Malmoe, che lo ha cresciuto e tenuto a battesimo in un rettangolo verde, prima di lanciarlo nel calcio che conta. Dal “The Champions Game” di Zlatan Ibrahimovic tutti ci si aspettava qualcosa in più, ma il numero 11 non è riuscito ad accendersi.
Come tutto il Milan, si è trovato di fronte un avversario tosto e più avanti nella preparazione, oltre che una difesa arcigna che tutto ha fatto fuorché adeguarsi al clima accogliente creato dagli ex tifosi di Zlatan. Nelle parti calde del campo la partita ha impiegato poco a diventare seria, ma dal resto del campo Ibra non ha ricevuto gli spunti desiderati, né le palle da trasformare in gol. Dopo una ventina di minuti dal fischio d'inizio ha provato ad andar via alla sua maniera, attaccandosi dietro un bel po' di difensori, ma sul più bello la caviglia sinistra lo ha abbandonato, poggiandosi per i fatti suoi e, senza dubbio, condizionando fino alla fine una gara durata un'ora esatta (speriamo nient'altro), conclusa con un applauso fugace e in pieno stile scandinavo. Il meglio è ancora da venire...
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