Il Dubai chiama: Rino non conferma... ma non smentisce
Restare al Milan o partire? Mettersi ancora in gioco su un palcoscenico importante oppure svecchiare altrove, magari in un campionato di livello inferiore? E' un po' questo il cruccio di Gennaro Gattuso, che, però, per il momento preferisce nascondere la sua maschera pensierosa dietro un più rassicurante "C'è tempo, per ora penso al Mondiale". Troppo facile, o meglio, eccessivamente scontato, soprattutto per un professionista come lui, che, ne siamo certi, quel futuro incerto, invece, ce l'ha ben stampato nella mente, li a portata di mano, pronto a tormentarlo. "Ho ancora due anni di contratto con il Milan, ma non è un problema di soldi - ha detto -. Dite che a Dubai c’è il mare... Ma io posso anche andarmene a pescare con una barca a Schiavonea, non è un problema". Già, il Dubai, per la precisione l'Al Ahli, squadra che ha già ammaliato il Pallone d'Oro Canavaro, spinto proprio dall'amico Gattuso. Chissà che i due non possano incontrarsi e proseguire tutti insieme appassionatamente la loro avventura proprio nel campionato degli sceicchi. Le indiscrezioni, infatti, convergono tutte in quella direzione. Se poi ci pensa il solito Rino ad alimentarle, con i suoi zero peli sulla lingua, allora gli indizi diventano prove e i dubbi quasi certezze: "Bisogna capire quale sono i progetti - ha affermato con decisione -. Perché ho passato un anno brutto, non c’è dubbio. Rivivere certe situazioni - confessa - non ci penso proprio. Anche perché io se non sono stimolato e non mi sento importante divento uno normalissimo, un giocatore di terza categoria.
E allora ho bisogno di capire". Beh, a dire il vero, c'è veramente poco da capire. Un discorso che non fa una piega e che tradotto vuol dire "resto solo da protagonista, in caso contrario, arrivederci e... amici come prima". Insomma, basta leggere tra le righe per comprendere che Gennarino nostro non ha proprio digerito la stagione appena conclusa, vissuta più in panca che sul terreno di gioco, in compagnia di quel Leonardo che, spesso e volentieri, lo ha escluso dagli undici di partenza, fino a farlo sbroccare tra dicembre e gennaio, quando il combattente di Corigliano Calabro minacciò l'addio. Ma Gattuso è così, prendere o lasciare, uno di quelli che, parole sue, ci mette il cuore, sempre e comunque. Ma quel cuore, per battere, ha bisogno degli stimoli giusti, soprattutto ad una certa età, quella che comincia a frenare un tantino le gambe e preservare i polmoni. Il Dubai chiama, dunque, come risponderà Gattuso? Beh, nell'unico modo possibile: "C'è tempo, per ora penso al Mondiale".
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