Il gioco di Galliani

Il gioco di GallianiMilanNews.it
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
giovedì 26 maggio 2011, 18:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Completati i rinnovi e risolte, o quasi, le comproprietà col Genoa (si attende il sì di Papastathopoulos), Adriano Galliani ha dato via al "gioco" dell'estate: "Cerchiamo una mezz'ala sinistra, sbizzarritevi!". Di interni mancini ne è pieno il mondo ma, come in ogni "caccia al tesoro" che si rispetti, l'Amministratore Delegato si diverte a dare indizi più o meno veritieri. Il rinforzo "può arrivare dall'Italia e/o dall'estero" ha dichiarato il dirigente rossonero, rendendo la mappa di ricerca estremamente vasta e variegata. Intanto, dal listone di candidati, escono Pastore e Ganso, identificati perlopiù come trequartisti: su quest'ultimo, tuttavia, Galliani non chiude totalmente, pronunciandosi con un criptico "non lo so". L'input di Allegri, tuttavia, è più che cristallino: si richiede una mezz'ala e mezz'ala sarà. L'A.D. fa i nomi, o meglio gli identikit, di chi potrebbe ricoprire il ruolo ed identificarne le caratteristiche: Asamoah, Hamsik, Fabregas e, perchè no?, anche lo stesso Gareth Bale. Cariche altisonanti, al limite dell'Olimpo calcistico, certamente in grado di far sognare l'intero popolo milanista.

Accogliamo il "gioco" di Galliani e cerchiamo di vagliare i vari "papabili", valutandone le diverse probabilità di approdo in rossonero. Asamoah, in questo momento, sembra il più accessibile, soprattutto a livello economico: la sua partecipazione alla prossima Coppa Africa, tuttavia, obbligherebbe un altro acquisto di valore per la mediana. Bale è un vecchio pallino di casa Diavolo ma, oltre ad avere un costo importante, dovrebbe essere sostanzialmente adattato ad un ruolo non propriamente suo: l'ultimo grave infortunio, a prescindere da eventuali trattative, non gioca sicuramente a suo favore. Marek Hamsik, secondo le ultime indiscrezioni, sembra il nome più caldo: Allegri stravede per il talento slovacco e, nonostante a Napoli abbia offerto il meglio da trequartista, la sua polivalenza ne consentirebbe il collocamento come mezz'ala mancina. Dulcis in fundo Francesc Fàbregas Soler, detto Cesc, probabilmente il nome che accende più la fantasia di tifosi ed addetti ai lavori: su di lui aleggia una coltre di mistero, anche per un'ipotizzata "missione" di Raiola a Londra. Il campione catalano ora è soltanto un sogno ma, come dimostrato la scorsa estate, la dirigenza rossonera è capace di veri miracoli, anche insperati.