Il professore e il Visconte dimezzato
Il Milan ha ribadito che questo è il suo anno, la sua stagione. I rossoneri mettono in fila anche la Fiorentina grazie ad una prestazione da squadra. Compatti, i ragazzi di mister Allegri hanno colpito a tempo debito e gestito il risultato giocando in contropiede. Il gol di Vargas, o meglio l'autorete sfortunato di Gattuso, sono serviti solo a svegliare una gara che nel secondo tempo stava facendo sbadigliare un pò tutti. A prendere per mano il Milan è stato uno degli uomini d'esperienza di questa squadra, colui che si esalta nelle gare che contano. Quando gira l'olandese, i rossoneri vanno a mille. Il protagonista è il professore, Clarence Seedorf. Alla lezione questa volta hanno assistito Montolivo e compagni. Insegna l'olandese in mezzo al campo, elegante e preciso, detta ritmi e tempi come un direttore d'orchestra, oltre che realizzare il gol che ha sbloccato il match. Vuole vincere lo scudetto Clarence, in quella che probabilmente sarà l'ultima stagione con la bacchetta rossonera. In completa antitesi con la razionalità e l'esperienza che contraddistinguono il numero dieci rossonero, si pongono il genio e la sregolatezza di Zlatan Ibrahimovic.
Tranquillo e serafico il primo, decisamente meno il secondo. Come "Il Visconte dimezzato" di Calvino, il protagonista del Milan, possiede una parte perfida che spaventa tutti e una esageratamente buona. Come Medardo, Zlatan è bene e male nella stessa persona. Dopo un mese di assenza per squalifica, la voglia di tornare a giocare in campionato era tanta. Se, con la palla tra i piedi regala giocate importanti, prendere nota in occasione dei due gol rossoneri, senza, ha molto da imparare. Inutili le proteste che portano all'espulsione diretta (lo svedese era già stato ammonito in precedenza per un fallo di gioco e, diffidato avrebbe comunque saltato la prossima partita). Il guardialinee sbandiera un fallo laterale nella metà campo viola a favore della Fiorentina e Ibra perde la testa e rivolge parole poche ortodosse all'assistente dell'arbitro. Il fatto che nella maggior parte dei casi la quaterna arbitrale sorvoli non dev'essere un'attenuante. Il Milan è al curvone finale, non può commettere questo tipo di errori, soprattutto se l'artefice è un campione come lo svedese. Il professore e lo scolaro negligente, caratteri di campioni tanto diversi, facce di un Milan estroso ma intelligente, educato ma non troppo. Il professore ha sempre qualcosa da insegnare… a chiunque.
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