Il silenzio porta due centrocampisti: mezz'ala e trequartista per un futuro vincente

Il silenzio porta due centrocampisti: mezz'ala e trequartista per un futuro vincenteMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
lunedì 13 giugno 2011, 08:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Alla grande "baraonda" susseguente l'identikit, costruito ed ideato dal duo Allegri-Galliani, si è palesata una coltre di silenzio e di mistero: la letteratura e il cinema ci insegnano che, se la trama è ben salda, ai periodi di magra subentrano "coupes de theatre", attimi che spostano la lancetta dalla mediocrità all'eccellenza. Il Diavolo, dopo gli addii a Pirlo, Legrottaglie, Jankuloski, Sokratis e l'arrivederci a Dìdac Vilà, si prepara ad un mercato che, nella sua interezza, potrebbe segnare positivamente il destino rossonero delle prossime stagioni. Se con Taiwo e Mexes la difesa è ormai completata, in attesa che la comproprietà di Astori venga risolta, la situazione del centrocampo è invece piuttosto nebulosa: attualmente, con le conferme di Seedorf, Gattuso, Ambrosini e van Bommel, il Milan può contare su sette mediani, a cui si aggiungono i giovani Strasser e Merkel. Se Boateng sarà un pilastro anche nella prossima annata, meno note sono invece le situazioni di Emanuelson e Flamini, per ragioni tecniche e/o contrattuali: l'olandese finora ha trovato poco spazio, mentre il francese, il cui stipendio non è perfettamente in linea con gli attuali canoni societari, è in scadenza a giugno 2012.

Data in cui anche gli altri senatori del centrocampo andranno in scadenza e, volente o nolente, il Milan dovrà prenderne atto: quest'estate, a prescindere dal cumulo di milioni spesi e dalle idee già in cascina, dovrà offrire rinforzi importanti e futuribili, in modo da non trovarsi impreparati o spiazzati il prossimo anno. L'obiettivo conclamato è la mezz'ala sinistra, di cui conosciamo tutto e niente, ma un altro tassello potrebbe essere rappresentato da un nuovo trequartista: un'accoppiata che, se ben assortita, accrescerebbe il valore complessivo dell'intera formazione di Allegri, facilitando anche le eventuali "rivoluzioni" future. I nomi, almeno quelli, non sono mai mancati, in una roulette più o meno realistica che ci accompagnerà ancora a lungo le calde giornate estive: da Hamsik a Ganso, da Asamoah a Witsel, passando per i sogni, forse irrealizzabili, come Cesc Fabregas.