L'anno della verità

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lunedì 29 agosto 2011, 10:00Primo Piano
di Pietro Mazzara

E’ passato un anno, 365 giorni nei quali il Milan, grazie anche all’arrivo di Zlatan Ibrahimovic, è tornato a dominare in Italia grazie alla mentalità vincente portata dalla punta svedese che, nonostante una seconda parte di stagione in calando, ha contribuito in maniera importante al cambio di rotta nelle gerarchie della classifica del campionato, interrompendo il dominio dell’Inter che, nonostante l’addio di Mourinho, sembrava poter continuare. L’operazione conclusa proprio un anno fa in queste ore, è stata l’ennesimo capolavoro di Adriano Galliani che ha preso colui che, con l’addio di Eto’o, risulta essere forse una delle ultime stelle del campionato di serie A diventato, negli ultimi anni, una sorta di porto aperto a tutti che, potendo contare su una disponibilità economica maggiore, han fatto man bassa di alcuni dei migliori giocatori del nostro campionato. Adesso, Zlatan, ha il compito di ripetersi e di migliorarsi perché se in Italia il Milan è ancora la più forte, e lo ha dimostrato senza lo svedese arruolabile, è in Europa che il samurai deve fare il salto di qualità mentale, perché quello tecnico è indiscutibile.

La sfida con l’odiato Barcellona è l’ennesimo banco di prova di una carriera costellata da numerosi titoli nazionali ma, ahilui, scarna a livello internazionale che conta solo una Supercoppa Europa, vinta da non protagonista, e un Mondiale per Club proprio nella sua unica stagione spagnola. 365 giorni dopo, Ibra sembra essere cambiato, vedremo quanto sarà in grado di cambiare, in meglio, questo Milan cucitogli addosso.