L'evoluzione
La metamorfosi, forse, è quasi completa. Antonio Cassano continua a far parlare di se ma, questa volta, non per fatti extra campo o per cassanate come in passato. L’attaccante barese è cambiato sia negli atteggiamenti che nell’approccio sia agli allenamenti che alle partite, impressionando in maniera molto positiva il senato rossonero che, per bocca di Clarence Seedorf, ha notato questi cambiamenti in positivo segno che le continue voci di mercato che volevano l’attaccante di Bari Vecchia lontano dal Milan entro la fine dell’estate, lo hanno pungolato nell’orgoglio.
Che qualcosa si fosse evoluto lo si era notato durante la sfida di Bari tra Italia e Spagna dove Fantantonio venne investito della carica di capitano, un qualcosa che non aveva mai provato con la maglia azzurra e entrare davanti a tutti i suoi compagni in un San Nicola che ribolliva di passione per lui deve avergli fatto capire qualcosa. Il continuo miglioramento lo si è visto sia nel trofeo TIM e che nel Trofeo Berlusconi dove ha messo in mostra una grinta e una determinazione, oltre a un’abnegazione tecnico-tattica impeccabile, praticamente mai viste con la casacca numero 99 del Milan sulle spalle. Le rabbiose esultanze dopo i gol alla Juve e alle Far Oer oltre alla voglia di non sbagliare nulla nemmeno in allenamento, hanno colpito anche Massimiliano Allegri che ha un’idea tanto bella quanto complessa: arretrare Boateng per inserire Cassano alle spalle di Ibrahimovic e Pato, a comporre un tridente dalla completezza disarmante condito da quel tocco di genialità che, nella rosa del Milan, solo il Fantantonio ha.
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