L'operaio di classe

L'operaio di classeMilanNews.it
© foto di Alberto Fornasari
domenica 17 aprile 2011, 08:00Primo Piano
di Francesco Specchia

Minuto 89, Boateng fa uno scatto di 30 metri e sradica palla a Koman. Stop. Riavvolgiamo il nastro. Kevin il principe Boateng ha legittimato anche questa sera il tuo titolo nobiliare. Sintesi del trequartista moderno, il ganese corre, pressa trova sempre tempo e spazio per l'inserimento vincente e mai come questa sera ha dato sfoggio di una tecnica degna del più consumato dei numeri dieci. Veroniche, tunnel, colpi di tacco e agganci volanti, rendono il Boa un giocatore completo. Eclettico, in base alla fase di gioco, si trasforma.

Quando la palla è nei piedi degli avversari, il numero 27 sprinta, pressa e ringhia le caviglie di tutti i portatori di palla, tanto da ripiegare spesso nella propria trequarti. Voilà, con la trasformazione della fase da difensiva ad offensiva, il trequartista ammaina la sciabola e sguaina il fioretto. Le sue giocate vengono sottolineate da boati di un pubblico che era abituato a battere le mani a gente come Baggio, Kakà e Shevchenko. Palati fini insomma. Se in estate era giunto a Milano con una scia di comprensibile scetticismo, ora il principe è diventato re. Ad incoronarlo è la scala del calcio.