La promessa di Ibra, provata dai fatti
Appena arrivato si presentò alla San Siro rossonera maglia e microfono alla mano, affermando di voler vincere anche questa sua nuova scommessa. A mesi di distanza da quel giorno, i numeri, le giocate e i risultati, gli stanno dando ragione: Ibrahimovic promette, punta in alto, ma con la lucidità di chi sa che può arrivare. Trascinatore in campo e leader nello spogliatoio, i senatori tutti al suo fianco, chi vuole vincere sempre, non può essere che preso in considerazione e aggregato al gruppo dei "big".
Pochi giorni per calarsi nella parte, poche partite per dimostrare la propria personalità, tanti risultati a confermare la bontà dell'investimento, quello che era un "nemico" ora è un idolo. Il match di Catania ha confermato ciò che ormai chiaro e palese a tutti, lo svedese "scarto" della compagine blaugrana, è davvero l'uomo che può rompere gli equilibri del torneo e, completare un organico che sulla carta sembra già forte. Il campionato non è finito, anzi, Champions e Coppa Italia sono ancora in piena evoluzione, dunque nessun traguardo è stato raggiunto, ma la promessa e la voglia di Ibra di puntare in alto, può garantire al Milan di avvicinare e non poco gli obiettivi fissati, spetterà poi al campo e al gruppo, applicare il teorema che conoscono bene, tanto ad Amsterdam, quanto a Torino e, nella Milano (sponda nerazzurra): "No Ibra, no party".
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