La risorsa volante

La risorsa volanteMilanNews.it
© foto di Alberto Fornasari
venerdì 23 settembre 2011, 21:30Primo Piano
di Francesco Somma

Ha sempre saputo volare, in un anno ha imparato anche a tenere i piedi ben saldi a terra, e capire cosa vuol dire essere indispensabile. Ignazio Abate è tornato al Milan nell’estate del 2009 con l’incarico preciso di renderlo più veloce. Si è messo in mostra per le accelerazioni e la capacità di lasciare quasi sempre sul posto l’avversario diretto, ma il destino ha avuto in serbo un cambio di programma, una curva veloce che lo ha portato in un ruolo che ormai ha cucito addosso. Dopo una lunga serie di peregrinazioni in giro per l’Italia, due anni fa è tornato in un Milan imbottito di fuoriclasse: Pato, Seedorf, Pirlo, Ronaldinho. Impossibile trovare spazio, anzi no. La fascia destra è la sua casa, lo scatto il suo forte, la fase difensiva un manuale da studiare.

Ma ad Ignazio la buona volontà non manca, e unita alla voglia di trovare spazio in rossonero e all’aiuto dei professori Nesta e Thiago, lo porta passo dopo passo ad una nuova interpretazione del gioco sulla fascia. Nella stagione 2009/10 totalizza 21 presenze giocando quasi sempre da terzino destro. L’inizio dell’avventura di Allegri sulla panchina del Milan è coinciso con la definitiva consacrazione del ragazzo di Sant’Agata dei Goti, che con il passare del tempo è divenuto un punto fermo della difesa più forte del campionato. Insieme a Nesta e Thiago Silva, Abate rappresenta oggi lo zoccolo duro di un reparto potenzialmente affidabile come pochi. Nel giro di pochi mesi ha imparato ad abbinare ad un invidiabile cambio di passo, un’insospettabile abilità in fase difensiva. C’è chi la chiama semplicemente duttilità, e chi a questa aggiunge impegno, abnegazione e spirito di sacrificio: è la strada giusta per diventare grandi, Ignazio l’ha imboccata e non la lascerà più.