Matematica o no... Vincere!

Matematica o no... Vincere!MilanNews.it
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domenica 1 maggio 2011, 10:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

L'Inter riporta il Milan sulla terra, nel modo più beffardo ed inaspettato: una rimonta nei minuti di recupero su un Cesena che, salvo qualche piccolo brivido, non aveva fin lì rischiato quasi nulla. Oggi nessuna bandiera verrà sventolata, non ci saranno feste e giubili per le strade di Milano e di tutta Italia. Ma in fondo, che differenza fa? L'undici di Allegri, contro il Bologna, dovrà comunque centrare la vittoria: un successo che, se dovesse concretizzarsi, porterà il Diavolo ad un solo punto dal titolo. Non sarà facile affrontare i rossoblù che, dopo aver rimediato sconfitte a destra e a manca, si sono resi conto di non essere ancora matematicamente salvi. Quaranta punti potrebbero non bastare agli emiliani, anche se tra loro e la zona retrocessione risiedono ben cinque squadre. Bisognerà sudare anche domani, soffrire, uncinarsi e sostenere: San Siro sarà pieno fino all'orlo, trepidante di tifosi che, probabilmente, speravano di poter assistere in casa al trionfo tricolore. Proprio il pubblico, un uomo in più nelle ultime sfide casalinghe, dovrà ripetersi anche nel match odierno: una sfida non impossibile che nasconde comunque svariate insidie.

Il Milan si presenterà, ancora una volta dopo Brescia, senza prime punte: Robinho e Cassano, con Boateng ad assistere, dovranno impegnarsi a fondo per violare il fortino bolognese. Servirà pazienza, brillante circolazione di palla e precisione sottorete: al Rigamonti, infatti, una maggiore freddezza avrebbe potuto rendere più agevole il successo dei rossoneri. In difesa, dopo quasi un mese, si rivedrà Alessandro Nesta: il centrale romano, assente dal derby del 2 aprile, tornerà ad affiancare Thiago Silva, nell'ormai rodato quartetto chiuso da Abate e Zambrotta. L'unico dubbio, come dichiarato dal tecnico livornese in conferenza stampa, si concentra nel ruolo di mediano davanti alla difesa: Pirlo o Ambrosini? Playmaker o diga? Due espedienti tattici decisamente differenti, in appoggio al duo di interni Flamini-Seedorf. Matematica o no, dunque, un successo domani potrà comunque significare tantissimo, forse tutto: l'imperativo è dunque sempre lo stesso, vincere... Vincere ancora una volta.