Mediana, quanto soffri: le strategie in attesa di gennaio
I risultati della scorsa stagione hanno illuso l'intero ambiente, nascondendo le lacune che, evidentemente, non sono state colmate nel mercato estivo. La difesa è stata rafforzata e, nonostante la recente "papera" di Torino, non possiamo condannare Christian Abbiati, capace di tenere a galla una scialuppa bucherellata per oltre ottanta minuti di gioco. Mexes e Taiwo, tra qualche settimana, potranno integrarsi negli ingranaggi rossoneri, completando un reparto più che affidabile. L'attacco, seppur con qualche prova abulica, non può essere considerato un punto debole: gli infortuni hanno però palesato come, in certe occasioni, un vice Ibrahimovic avrebbe fatto più che comodo. Il vero difetto, trascurato in sede di calciomercato, è riscontrabile nell'attuale centrocampo. Ambrosini, Gattuso, Seedorf e van Bommel, seppur esperti ed abituati alle grandi sfide, risentono il peso degli anni: non è un caso che, già nel primo mese, tutti abbiano palesato problemi fisici più o meno seri. Per averli al meglio, così come accaduto più volte l'anno scorso, andrebbero fatti rifiatare: purtroppo, a differenza della passata stagione, le alternative scarseggiano. Flamini ne avrà fino al 2012, a causa della rottura del crociato,
mentre Emanuelson fatica a trovare una collocazione appropriata. Nocerino si è dimostrato affidabile mentre Aquilani va velocemente inserito negli schemi milanisti: al momento, vista la difficoltà palese in fase di possesso e/o costruzione, l'ex giallorosso non può essere relegato costantemente in panchina.
Kevin-Prince Boateng, anch'egli a causa degli infortuni, non si è potuto esprimere ai massimi livelli: l'ex Portsmouth è una risorsa importante, ma non può essere l'unica fonte di rottura e di imprevedibilità. Massimiliano Allegri, almeno sotto questo punto di vista, non può certamente fare miracoli: la mediana, oltre ad essere priva di "top player" nel pieno delle loro forze, è corta e malandata. Pochi mesi or sono, quando il Milan conquistava lo Scudetto, i centrocampisti in rosa erano dieci: ora sono nove, otto considerando la lungodegenza di Flamini. La rosa corta se la possono permettere squadre giovani, con giocatori poco inclini agli infortuni: il Milan, che a centrocampo non è ne giovane ne solido, deve chiaramente possedere più soluzioni. A gennaio si potrà rimediare ma, salvo sorprese, difficilmente arriveranno giocatori di altissimo livello: Riccardo Montolivo
potrebbe aiutare ma non possiamo idolatrarlo come messia e risolutore di ogni problema. La sosta invernale, tuttavia, è ancora distante: a Milanello bisognerà lavorare col materiale a disposizione, inserendo Aquilani con urgenza e recuperando Rino Gattuso. Con il rientro di Robinho e Pato, anche per trovare nuove soluzioni, si potrebbe dirottare Boateng in mediana, affidando all'ex City il ruolo di trequartista: posizione che, nonostante l'inesperienza, potrebbe essere affidata anche a Stephan El Shaarawy. La tribuna a Torino, dopo le buone prove contro Udinese e Cesena, poteva anche essergli risparmiata. Il Faraone è ancora molto giovane ma i suoi piedi sono vellutati: giusto offrirgli un'altra chance in futuro, anche rischiando qualcosina in più...
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