Merkel, che personalità! Il futuro passa anche dal "cancelliere"
Fino alla vigilia di Tottenham-Milan, a causa delle condizione precarie di Kevin-Prince Boateng, Alexander Merkel era candidato per un posto da titolare a White Hart Lane. Il recupero lampo del ghanese, che nonostante tutto è riuscito a giocare stringendo i denti, ha impedito al kazako-tedesco di esordire dal primo minuto in campo europeo. Il momento per il diciottenne rossonero è arrivato nella ripresa quando, dopo uno sforzo sovraumano, l'incursore ex Portsmouth ha dovuto lasciare il campo a causa della caviglia dolorante: nulla di grave, probabilmente, ma era impossibile continuare a macinare chilometri con l'arto gonfio e dolente. Il "cancelliere", subentrato in un momento complicato della gara con il Diavolo un po' alle corde, è riuscito a rimpinguare la manovra rossonera con piglio e determinazione da veterano.
Alcune iniziative dell'ex Stoccarda hanno creato gli ultimi pericoli per la porta di Gomes, facendo intuire che il giovane Merkel, seppur con alcuni limiti ancora dovuti all'età, ha la classe per diventare un punto fermo del Milan del futuro. La prova poco convincente a Verona, unita a quella di Catania, non possono minare il processo di crescita di questo ragazzo che, in tutte le altre occasioni, ha ben figurato sia come interno di centrocampo che come trequartista. Il Milan saluta la Champions League ma può sorridere: un nuovo gioiello si sta plasmando direttamente in casa.
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