Milan-Guardiola, passione sfrenata

Milan-Guardiola, passione sfrenataMilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 9 novembre 2012, 12:00Primo Piano
di Luca Guazzoni

Giù la maschera. Il Milan vuole Guardiola per giugno. Non serve Nostradamus per capirlo, né un veggente per leggere il pensiero dei dirigenti rossoneri. Lo desidera carnalmente quasi, travolto dalla passione presidenziale per Pep, palesata in quella sera di Champions League quando Silvio Berlusconi si infilò negli spogliatoi dei blaugrana per stringergli la mano e decantare le qualità prima umane che tecniche del catalano. Che ha ammirato a sua volta lo straripante carisma del Pres, quanto aveva osservato tempo addietro la signorilità di Massimo Moratti – due magnati così simili nelle loro diversità -.
Berlusconi lo ha scelto allora: “Guardiola prima o dopo sarà il mio allenatore”. E lo vuole adesso.

E se nel giugno scorso era impossibile partire all’assalto – si era appena rinnovato il contratto ad Allegri e Pepe aveva scelto un anno sabbatico -, ora i tempi sono maturi. Galliani ieri allo sponsor day ha detto una sacrosanta verità: “Pensate che il sottoscritto dopo 26 anni se ha bisogno di parlare con Guardiola  non prende il numero e lo chiama invece di contattare il fratello?”. Assolutamente corretto. Ed infatti la telefonata c’è stata: a settembre quando l’ad rossonero era a Philadelphia e ha parlato con Pep che si gode le vacanze a New York. Il primo abbozzo. Che proseguirà a Natale quando Galliani volerà negli States per salutare la figlia e, a margine, incontrerà ‘face to face’ Guardiola per strappargli una promessa. I rubli di Abramovich e i petroldollari degli sceicchi fanno gola, ma ricostruire il Milan ha tutto un altro prestigio.