O si fa l'Europa o si muore: il Milan strappa una promessa
Malaga. Tra Lazio e Genoa (in casa). E di nuovo dopo l’infrasettimanale di Palermo e l’anticipo con il Chievo (ancora a San Siro). Dopo la sosta per le Nazionali, momento di fiacca per i club che usano la pausa per riflettere sul loro futuro più prossimo, il Milan sarà impegnato sui canonici due fronti ma con un solo obiettivo. Fare punti. Montolivo lo ha detto a chiare lettere: “Cari miei, abbiamo finito i jolly a nostra disposizione”. Mai verità fu più onesta. Perché la classifica in campionato piange miseria, mentre quella di Champions no, affatto. Merito del blitz di San Pietroburgo che ha sparigliato le carte.
In venti giorni non si decide il futuro di Allegri, saldo sulla sua traballante panchina. Si decide il futuro del Milan. E del suo mercato, quel settore che tanto fa sognare i tifosi e tanto annoiare chi deve spendere quotidianamente fiumi di inchiostro per riempire le pagine.
Lasciando la parentesi della Serie A, dove occorre un filotto di successi per poter risollevare la testa, la Champions diventa la chiave di volta. Con una premessa altrettanto onesta: scordatevi una cavalcata fino a Wembley, la finale resta obiettivo per altri (Real, Barça, Bayern e forse United).
Però arrivare fino ai quarti vorrebbe dire dindini in cassaforte. Una quindicina di milioni. Che con la cinghia stretta non guastano mai. Malaga è quindi doppio snodo fondamentale. Perché i sei punti in ballo possono garantire di fatto non solo il passaggio del turno, ma anche un eventuale primo posto. Che nell’incrocio di un ottavo vuol dire ipotizzare una sfida più agevole.
Galliani nelle stanze che contano lo ha già promesso, croce sul cuore: se il Milan passa il turno in Europa si può pensare di tornare sul mercato a gennaio. Per un centrocampista d'ordne (forse Strootman, forse Cigarini) e per l’esterno sinistro di difesa che possa garantire le sovrapposizioni ad El Shaarawy.
E, post scriptum, non credete a chi parla di Nani: il suo ingaggio e la sua valutazione non sono accessibili ai conti del Milan.
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