Per non perdere il treno, oltre alla sveglia, servono un paio di ricostituenti
Il Milan, con i due pareggi contro Udinese e Lecce, rischia di aver compromesso quanto di buono dimostrato finora, offrendo linfa vitale ed essenziale alle inseguitrici: Inter in primis, che già mercoledì potrebbe ritrovarsi a -6 con ancora una gara da recuperare. Nulla è mai deciso, sia nel bene sia nel male, lo dicono anche i numeri, ma il Diavolo non può permettersi tali pesanti battute d'arresto. Allegri l'aveva detto: "Si può perdere, ma non si può sbagliare". I rossoneri in Salento hanno lasciato sì due punti, ma quello che pesa è la prestazione negativa della squadra: lenta e priva di idee nella prima fase, disattenta e in panico inspiegabile dopo il sontuoso gol di Zlatan Ibrahimovic. Stanchezza dovuta ai carichi di lavoro? Lo sperano tutti, ma non lo si grida troppo forte. Nel frattempo però bisogna tornare a correre in fretta perchè, com'è ovvio, sarebbe inutile ritrovarsi tra qualche giornata ormai senza trono, con una serie di gare da disputare che farebbe venire i brividi anche ad Alfred Hitchcock. In attesa che il Diesel ricominci a carburare, Adriano Galliani potrebbe venire in aiuto del tecnico toscano, regalando quei "ritocchini" che, in altra sede erano stati definiti "il Cassano del centrocampo e il Cassano della difesa".
Domenico Criscito (24) e Andrea Lazzari (26) sono due nomi caldi, forse caldissimi: entrambi non faranno schizzare alle stelle il gioco rossonero, ma potrebbero apportare migliorie importanti e rotazioni decisamente più varie. Il laterale campano, di fatto, andrebbe ad arricchire la fascia sinistra, da anni priva di un interprete dal piede mancino di valore. Da non sottovalutare anche Reto Ziegler che, secondo il suo procuratore Beppe Bozzo, avrebbe più di una possibilità di approdare al Diavolo. La mezz'ala bergamasca è invece un giocatore "feticcio" per Allegri: impossibile entrare nella testa del toscano ma, con tutta probabilità, c'è già un'idea delineata per inserire il 10 rossoblù negli schemi attuali. Le parole di Cellino sull'argomento, nonostante una trattativa ancora da imbastire, sanno ormai di apertura netta e delineata: l'affare si farà. In attesa dei regali da parte della dirigenza, l'undici milanista necessita però di una sveglia decisamente roboante: il calendario recente, seppur con tutte le difficoltà del caso, non è proibitivo e, anche con un paio di passi falsi di qualche vecchio amico, l'atmosfera pesante delle ultime ore potrebbe facilmente capovolgersi. Rinforzando la corsia mancina e rimpiguando le rotazioni di un centrocampo ultimamente poco reattivo, di fatto, il treno potrebbe continuare la sua corsa e, parallelamente, il trono restare ben saldo tra le mura rossonere.
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