Proprio lui
La stagione di Robinho, a torto, è stata troppo spesso sottovalutata. Il ventisettenne di São Vicente, nonostante le svariate critiche per gli errori sottorete, è stato sempre presente in tutte le fasi clou della stagione. L'ex Santos non è mai mancato nei match decisivi e, probabilmente, non ha ricevuto le giuste lodi rispetto a quanto profuso. Robinho, proprio quello dei "gol mangiati", si meritava una serata del genere: una rete dal peso specifico incredibile, a decidere una partita che Allegri avrebbe potuto definire "incasinata". Il tecnico toscano, in questo caso, ha definito la sfida di Brescia come la "partita del Campionato": competizione che, al fischio finale del match al Rigamonti, ha intrapreso binari completamente rossoneri.
Al minuto 82', dopo che le "rondinelle" erano andate vicine al vantaggio, è stato proprio l'attaccante verdeoro a regalare la gemma decisiva. Le assenze di Ibrahimovic (squalificato) e Pato (infortunato) non hanno fermato il Diavolo: Robinho, l'onnipresente, ha sfruttato l'assist di Cassano, battendo Arcari ed avvicinando i suoi compagni verso il traguardo finale. Il verdeoro, negli interminabili minuti conclusivi, si è poi inventato prima punta, amministrando i palloni e tentando di far salire la squadra. Un acquisto d'oro, quello dell'ex Manchester City, ingaggiato nell'ultimo giorno utile di mercato e divenuto un uomo fondamentale per la corsa al titolo.
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